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Coronavirus, bollettino 28 ottobre: 22mila contagi, 221 morti e oltre mille ricoveri. Seconda ondata peggio della prima?

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La situazione epidemiologica dell’Italia peggiora rapidamente di giorno in giorno, a dimostrazione che nulla di quanto fatto finora è stato utile per arrestare il contagio dilagante. Il bollettino di martedì 27 ottobre rilasciato dal ministero della Salute dà conto di 21.994 positivi al Covid su 174.398 tamponi analizzati (tasso di positività al 12,6%, ancora molto alto), a fronte di 221 morti (80 in più di ieri, dato drammatico) e 3.362 guariti. Gli attualmente positivi sono schizzati a 255.090 ma di questi ovviamente preoccupano solo quelli che vanno a pesare sul sistema sanitario, che in sette regioni è già arrivato al codice rosso: i ricoverati con sintomi sono saliti a 13.955 (+958) e quelli in terapia intensiva a 1.411 (+127).

 

 

 

La situazione di gran parte delle regioni è praticamente da lockdown, a partire dalla Lombardia che è nel tunnel dei cinquemila contagi giornalieri: aumenti da record però sono stati registrati anche in Campania (2.761) e in Piemonte (2.458), mentre in quadrupla cifra di contagio ci sono anche Emilia Romagna (1.413), Veneto (1.526), Lazio (1.993), Toscana (1.823) e Liguria (1.127). Senza dimenticare regioni del Sud come Sicilia (860) e Puglia (611) che la scorsa primavera non avevano praticamente conosciuto l’emergenza coronavirus. Intanto l'indice di gravità della pandemia calcolato da YouTrend è salito a 60: ieri era settamente pari a quello dell'8 marzo scorso, che la seconda ondata stia diventando uguale se non addirittura peggiore alla prima?

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