In carcere

Alberto Genovese, nuove accuse da una 23enne: "Finta cocaina, l'unica cosa che ricordo"

Piovono nuove accuse su Alberto Genovese. L'imprenditore del web, in carcere con l'accusa di aver stordito con droga e poi stuprato una 18enne, è travolto da altre due denunce. Anche in questo caso - spiega il Giorno - si tratta di giovanissime che hanno partecipato alle sue feste a base di cocaina e che poi sono finite in un incubo. "Sono quasi certa che facendomela passare per cocaina, qualcuno, penso Alberto, mi ha fatto assumere qualche altra sostanza che mi ha stordita. Di quelle ore in cui ero come stordita, ho solo dei flash back", aveva messo a verbale la 18enne sentita più volte, nell'inchiesta dell'aggiunto Letizia Mannella e del pm Rosaria Stagnaro, su quelle 20 ore di violenze nell'ormai nota "Terrazza sentimento".

 

 

 

 

E ora è un'altra 23enne a ribadire un racconto simile avvenuto questa volta a Ibiza: "Da quando sono entrata in camera ed ho tirato una striscia di stupefacente di colore rosa che io pensavo fosse 2CB, non ricordo più nulla (...) L'unica cosa che ricordo è una sorta di stato allucinogeno". Dichiarazioni, queste, che aggravano la posizione del fondatore di Facile.it. Ma c'è di più perché una delle violenze sarebbe stata addirittura ripresa dalle telecamere interne dell'attico con vista Duomo.