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Coronavirus, bollettino 3 maggio: 6mila contagi e 256 morti, aumentano i ricoveri. Ma dati poco attendibili per il crollo dei tamponi

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La situazione epidemiologica dell’Italia continua a essere sotto controllo, anche se ovviamente il vero banco di prova sarà tra una settimana, quando si inizieranno a vedere gli effetti delle riaperture: già il fatto che l’indice Rt sia tornato sopra a 1 a livello nazionale non lascia presagire belle notizie, anche perché la prudenza degli italiani sta venendo sempre più meno. Non a caso c’è grande preoccupazione a Milano per gli oltre 30mila tifosi interisti che si sono riversati in piazza Duomo a festeggiare la vittoria dello scudetto da parte del club nerazzurro. 

 

 

Ma veniamo al bollettino di oggi, lunedì 3 maggio, rilasciato dal ministero della Salute: sostanzialmente i dati fanno poco testo, dato che l’Italia si è presa una sorta di giorno libero anche dal punto di vista epidemiologico. Il bollettino dà conto di 5.948 contagiati, 13.038 guariti e 256 morti su 121.829 tamponi analizzati, con tasso di positività rilevato al 4,9 per cento (-0,9 rispetto a ieri). I pochissimi test conteggiati si riflettono anche sul sistema sanitario nazionale, dove si registra un incremento dei ricoveri ordinari: oggi il saldo dei ricoverati in reparti Covid è +50 (18.395 posti letto attualmente occupati), mentre quello dei ricoverati in terapia intensiva è -34 (2.490) con 121 nuovi ingressi. 

 

 

Gli attualmente positivi sono scesi a 423.558, mentre i deceduti sono arrivati a quota 121.433. Nel frattempo la campagna di vaccinazione prosegue su buoni ritmi: nelle ultime 24 ore sono state somministrate circa 360mila dosi, per un totale di 20.885.469. 

 

 

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