Con un tuffo l'estate entra al Beccaria: ripartono i corsi di nuoto all'interno dell'istituto penale minorile

Dal 5 luglio fino al 27 agosto le ragazze e i ragazzi dell'istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano saranno coinvolti in corsi di nuoto e attività sportive in piscina. Sarà il Comitato Territoriale Milano dell’Uisp (Unione Italiana Sport Per Tutti) a organizzare i corsi e a mettere a disposizione i 5 istruttori, sia operatori che assistenti bagnanti, che lavoreranno all'interno dell'istituto. Le attività in acqua verranno svolte all’interno del Beccaria stesso.

Attività sportive volte a educare alla collegialità, al rispetto delle regole e ad avviare i ragazzi coinvolti alla professione di operatore sportivo. Il tutto per far capire ai minori che una vita diversa, rispetto a quella che li ha portati all'interno dell'istituto, è possibile e può essere intrapresa. Gli istruttori della Uisp garantiranno 26 ore di piscina ogni settimana, 4 giorni su 7. Nello specifico gli istruttori proporranno esercizi di acquaticità, di tecniche base del nuoto, di trasporto e salvataggio, di apnea oltre a giochi collettivi: il tutto volto a stimolare l’instaurarsi di relazioni cooperative tra i ragazzi.

I giovani detenuti sono sempre stati molto attenti al lavoro svolto dagli operatori UISP nei quasi 30 anni durante i quali questo progetto è stato portato avanti. La figura dell'istruttore Uisp diventa dunque veicolo di valori e comportamenti sociali positivi da emulare al di fuori dell’istituto. È di fatto promotore di un’alternativa alla delinquenza, di una possibilità di conduzione di vita retta e dignitosa all’interno della società civile, dimostrando con il suo stesso operato che le tecniche insegnate e apprese dai ragazzi possono trasformarsi in sbocchi professionali. Nello specifico l'impegno mira anche a fornire una prima formazione come assistente bagnanti.

Quello appena passato è stato un anno ricco di tensioni e non facile da affrontare per i giovani ospiti del Beccaria, - spiega Andrea Rotta Gentile, vicepresidente del Comitato di Milano di Uisp – per tutti loro la riapertura della piscina è un momento importante di condivisione di un’attività molto seguita e attesa, visto anche il tempo limitato di cui i ragazzi possono usufruire di questa attività, nonché di “refrigerio” da una situazione di vita non certo serena. Con soddisfazione negli anni abbiamo visto alcuni ragazzi che, una volta usciti dall'istituto, hanno intrapreso la carriera dell'operatore sportivo, questo fa capire come la nostra iniziativa sia un vero strumento di recupero sociale. I valori che lo sport riesce a trasmettere sono una parte importante nel percorso dei minori interessati.”