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Omicron, la curva dei contagi e le "chiare evidenze": un clamoroso dietrofront dagli esperti

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La curva epidemiologica del Covid rallenta, anche se pesa "l'esplosione" della variante Omicron. Lo sottolinea in un’intervista al Corriere della Sera Franco Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, e il confronto con quanto sta accadendo in Gran Bretagna (che di fatto si trova a vivere la pandemia con due settimane di anticipo rispetto all'Italia) e quanto previsto da Massimo Bassetti ("Tra due settimane la Omicron arriverà al 100%", spodestando la variante Delta) sembrano confermare: tra due settimane l'emergenza potrebbe essere quasi al "picco", per poi calare rapidamente. Secondo il luminare americano Robert Wachter, peraltro, non c'è da attendersi un "plateau", ma una picchiata repentina di contagi nel giro di un mese.

 

"Certamente siamo in una situazione delicata e con numeri ancora crescenti per quel che riguarda l’incidenza d’infezioni - spiega Locatelli -. Tuttavia, la crescita percentuale dell’ultima settimana è stata inferiore alla precedente e, negli ultimi giorni, vi sono evidenze di chiara decelerazione della curva epidemica in linea con quanto osservato in altri Paesi. Nel Regno Unito si sta assistendo alla riduzione dei ricoveri”.

 



"La pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane è decisamente aumentata – prosegue -. Il rischio da scongiurare è di danneggiare i pazienti con patologie differenti dal Covid riducendo il numero di procedure mediche o chirurgiche". "A questo rischio può contribuire anche un elevato numero di contagi tra gli operatori sanitari che è certamente non trascurabile. Non possiamo parlare però di ospedali vicini al collasso – spiega Locatelli -. Nelle passate ondate come quella dello scorso inverno abbiamo avuto, pur in assenza di varianti così contagiose, numeri doppi di ricoverati sia nelle aree mediche sia nelle rianimazioni. E’ il frutto del largo numero di vaccinazioni effettuate: quasi 120 milioni di dosi somministrate e 26 milioni di persone che hanno ricevuto la dose booster sono numeri straordinari e hanno consentito di proteggere largamente dal rischio di malattia grave o addirittura fatale gli italiani".

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