Tragedia

Marmolada, "non è la solita valanga": il nemico oscuro dietro al crollo

“Non ho mai visto una cosa del genere in Marmolada”. È la testimonianza di uno dei soccorritori, che all’Ansa non ha nascosto il turbamento per quanto accaduto, con un seracco che si è staccato dal ghiacciaio, provocando la morte di almeno 6 persone. Non è ancora noto il numero preciso dei feriti e dei dispersi, è in corso anche una ricognizione dall’alto da parte di un elicottero con a bordo personale dell’Arpav e del Soccorso alpino.

Non è la solita valanga invernale - ha dichiarato il soccorritore all’Ansa - grado due, grado tre: è la natura. Se volessimo fare un paragone con l’edilizia potremmo parlare di un cedimento strutturale. Lo zero termico - ha aggiunto - è oltre i 4mila metri ed è chiaro che è una cosa meteorologica che nemmeno la migliore delle guide può prevedere”. Dello stesso avviso anche Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno: “Il cambiamento climatico, con temperature che negli ultimi giorni hanno raggiunto i 10 gradi a 3mila metri è un nemico oscuro contro cui combattere”.

“In montagna - ha aggiunto - stiamo purtroppo vedendo gli effetti più disastrosi. Confidiamo nel miracolo e soprattutto nelle capacità e nelle competenze di tutti coloro che stanno operando in Marmolada affinché il bilancio finale sia il meno negativo possibile”.