La tragedia

Alluvione Marche: ritrovato il corpo di Mattia, il bambino disperso

È stato ritrovato, dopo otto giorni di estenuanti ricerche, il corpo di Mattia Luconi, il bambino di otto anni disperso dopo l'alluvione nelle Marche. Per l'ufficialità, si attende il test del Dna, che intanto è stato già disposto. Ad avvistare il corpo, completamente avvolto nel fango, è stato il proprietario del terreno su cui giaceva il piccolo, nel Comune di Trecastelli, a una distanza di circa 15 chilometri dal punto in cui è stato trascinato via dalla piena del fiume Nevola che lo ha colto mentre si trovava in macchina con la madre. Il bimbo era stato strappato dalle braccia della madre dopo che erano scesi dalla loro auto per portarsi in salvo. La donna aveva provato a cercarlo, anche arrampicandosi su un albero, dove poi era stata trovata dai soccorritori e portata in ospedale. 

 

 

 

 

Il corpo, segnalato ai carabinieri e rinvenuto in avanzato stato di decomposizione, è stato riconosciuto grazie alla maglietta che aveva indosso. Per questo, sarà portato ad Ancona per gli accertamenti e gli esami necessari per l'identificazione. Il padre, Tiziano Luconi, inizialmente non aveva perso le speranze di ritrovarlo. Dopo la notizia del ritrovamento, però, l'uomo ha scritto un messaggio al Corriere della Sera dove ha manifestato tutta la sua angoscia: "Ho sperato fino all’ultimo. Ma a un certo punto speravo che non lo trovassero più". La madre, invece, solo pochi giorni fa: "So che trovarlo in vita è impossibile ma almeno voglio una tomba su cui piangere", Così aveva dichiarato Silvia Mereu, di ritorno dall'ospedale, una volta giunta nel punto in cui si erano concentrate le ricerche.