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Giovanni Paolo II si flagellava

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Mons. Oder ricorda le esperienze di dolore ricercate da Wojtyla

Eleonora Crisafulli
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Papa Giovanni Paolo II si infliggeva mortificazioni corporali. Lo riferisce il postulatore della causa di beatificazione, monsignor Slawomir Oder, che racconta, in particolare, del ricorso di Wojtyla al flagello.  Secondo la testimonianza,  il Papa era solito ricercare l'esperienza del dolore, quando non era l'infermità a fargliela vivere. Le sofferenze provate non erano solo quelle dei digiuni prescritti, che Giovanni Paolo II seguiva con estremo rigore soprattutto nel periodo quaresimale e prima delle ordinazioni sacerdotali ed episcopali. Il Papa polacco non si limitava a questo, ma, «come hanno potuto sentire con le proprie orecchie alcuni membri del suo stretto entourage, in Polonia come in Vaticano, Karol Wojtyla si flagellava». Mons. Oder riferisce che «nel suo armadio in mezzo alle tonache, era appesa sull'attaccapanni una particolare cintura per i pantaloni, che lui utilizzava come frusta e che faceva portare sempre anche a Castel Gandolfo». Il postulatore ricorda che spesso Giovanni Paolo II trascorreva la notte, dormendo nudo sul pavimento. Tali episodi sono confermati anche dalla governante che lo assisteva ai tempi di Cracovia, sebbene l'allora arcivescovo dissimulasse l'accaduto, disfacendo ogni sera il letto.

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