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Giggino non ci sta: Tutto infondato

Il sindaco rinviato a giudizio per l'affare Why not: "Sono amareggiato, Roma è incompetente. Non sono un ingenuo, ora mi difendo"

Giulio Bucchi
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Amareggiato. Così si definisce Luigi De Magistris dopo aver appreso che il Tribunale di Roma lo ha rinviato a giudizio per abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta catanzarese Why not. "Appare chiara - commenta l'ex magistrato oggi sindaco di Napoli - l'incompetenza dell'autorità giudiziaria di Roma, così come è ancora più evidente l'infondatezza dei fatti". "Non mi aspettavo questo rinvio a giudizio - ha aggiunto De Magistris - perché l'accusa rivoltami è quella di aver acquisito tabulati di parlamentari senza necessaria autorizzazione del Parlamento stesso: mai un pm potrebbe essere così ingenuo". "Ritenevo e ritengo - ha proseguito il sindaco - un dovere costituzionale indagare nei confronti di tutti e anche nei confronti dei parlamentari e dei potenti. Mi auguro che la magistratura giudicante, nella sua autonomia e indipendenza, riconosca la correttezza del mio operato e l'infondatezza degli addebiti formulati dalla Procura di Roma". "L'unica nota positiva di questa giornata amara è che in un pubblico dibattimento tutti si potranno rendere conto della incredibile storia da cui ancora oggi sono costretto a difendermi", ha concluso De Magistris.

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