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INFERMIERI, AFFRONTARE L'IMMOBILISMO PER GARANTIRE UN'ASSISTENZA EQUA

12 Ottobre 2019

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INFERMIERI, AFFRONTARE L'IMMOBILISMO PER GARANTIRE UN'ASSISTENZA EQUA

ROMA (ITALPRESS) - Gli infermieri rivendicano il diritto al futuro del servizio sanitario nazionale e della professione. E' quanto si legge nella mozione finale approvata all'unanimita' dai 102 presidenti degli Ordini provinciali e interprovinciali, riuniti nel Consiglio nazionale della Federazione degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI). Gli infermieri chiedono "il diritto al futuro di un'assistenza accessibile, equa, sicura, universale e solidale - e' scritto nella mozione - senza accettare piu' prese di posizione, deroghe o tempi di attesa con l'unico effetto di rimanere ancorati a un immobilismo pericoloso per l'assistenza e i diritti dei cittadini". E proprio per questo i 450.000 infermieri considereranno come banchi di prova delle istituzioni e della politica il nuovo patto per la Salute, la prossima legge di bilancio e tutte le mozioni-provvedimenti legislativi e gli accordi-intese tra Stato e Regioni in corso di esame in Parlamento e in Conferenza Stato Regioni. "Solo questo - affermano - dara' la vera misura della volonta' di tutelare il nostro Servizio Sanitario Pubblico e di sostenere i diritti dei pazienti. Solo questo dara' la misura della capacita' di Governo e di attenzione al tema dell'effettivita' dei diritti dei pazienti". Per ottenere il risultato "il Consiglio nazionale FNOPI chiede ufficialmente ai ministri competenti, quello della Salute in prima battuta e alle Regioni, che si affronti in tempi brevi questo tema in modo strutturato, attingendo alle evidenze e sottraendolo alla strumentalizzazione politica. I presidenti danno inoltre mandato alla presidenza della Federazione di rappresentarli ai tavoli di analisi e discussione, multi-istituzionali e anche multi-professionali, per giungere a un'organizzazione condivisa e reale dei servizi e dell'assistenza che non sia la facciata di un palazzo vuoto di contenuti innovativi e solo pieno di vecchi ricordi di un'attivita' ormai lontana dai bisogni reali, ma la base per costruzione di un nuovo e piu' efficiente modello di Servizio sanitario nazionale". (ITALPRESS). mgg/com 12-Ott-19 17:34

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