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Omicron, "cosa accadrà a Pasqua in Italia": La Vecchia, clamorosa profezia sul futuro del virus

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La situazione epidemiologica dell’Italia è in lieve miglioramento: il peggio dovrebbe essere alle spalle, anche se è presto per mollare il colpo, dato che la variante Omicron sta ancora facendo danni. Intervistato dal Corriere della Sera, il professor Carlo La Vecchia - ordinario di epidemiologica all’Università Statale di Milano - ha fatto il punto: “Dobbiamo tenere duro ancora un po’, ma non manca molto. Omicron ha una diffusione vastissima, secondo le ultime stime avrebbe infettato il 60% della popolazione mondiale”.

 

 

Ma l’Italia ormai può vantare una copertura vaccinale molto importante, tra le migliori al mondo: “Dovremmo superare il 95% di persone almeno parzialmente immuni. Ufficialmente i contagiati con Omicron sono 5 milioni, ma possiamo presumere che siano ben oltre il doppio considerando che molti positivi sono asintomatici o paucisintomatici e solo per pochi giorni”. E quindi cosa potrebbe succedere nelle prossime settimane? “Il numero di nuovi contagi quotidiani è aumentato rapidamente fino a metà gennaio, poi c’è stato uno stallo e dal 20 è iniziata una lenta discesa, che dovrebbe accentuarsi nella seconda metà di febbraio”.

 

 

Secondo il professor La Vecchia, si tratta di resistere un altro mese: “A fine febbraio dovremmo avere circa 10mila casi al giorno, ovvero 10 volte meno di quanto avviene ora, con un’ulteriore discesa a marzo. Anche la pressione sugli ospedali e i decessi caleranno, con un ritardo di circa due-tre settimane rispetto al numero di contagi. A Pasqua, se tutto va bene, dovremmo essere fuori da questo ciclo pandemico che ci accompagna da più di due anni”.

 

 

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