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Gheddafi a Breznev: 2 miliardi se ti converti all’Islam

1 Luglio 2015

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Gheddafi a Breznev: 2 miliardi se ti converti all’Islam

Il colonnello Mohamar Gheddafi cercò di convincere il capo del pcus e presidente dell’Unione Sovietica Leonid Breznev a convertirsi all’Islam, promettendogli 2 miliardi di dollari se avesse fatto il gran passo. Lo ha rivelato in una intervista alla tv Russian Today trasmessa il 25 giugno scorso l’ex consigliere di Breznev, M. Anatoli Yakhonev, che ha raccontato a lungo lo stretto rapporto esistente negli anni Settanta fra la Russia comunista e la Libia di Gheddafi.

“Mi ricordo una volta”, ha raccontato Yakhonev, “che il colonnello arrivò da noi in piena notte per domandare di incontrare immediatamente Breznev. Diceva che un suo aereo era stato abbattuto dalle nostre difese aeree. Andai ad incontrarlo per convincerlo che Breznev stava dormendo e che era impossibile svegliarlo. Prese il suo aereo e ripartì. Gheddafi credeva di potere ottenere tutto con il suo denaro. Nel corso di una visita ufficiale in Urss, chiese a Breznev di convertirsi a l’Islam dietro pagamento di 2 miliardi di dollari. Il segretario del partito comunista sovietico ha cercato di schivare gentilmente l’argomento, e gli ha risposto che lui ammirava l’Islam, perchè è una religione di pace”.

Il consigliere di Breznev racconta un altro episodio, relativo questa volta a una visita in Libia del primo ministro sovietico Alexis Kossighin: “Gheddafi ci chiese di accompagnarlo al confine con il Ciad perchè lì avrebbe parlato con Dio. Andammo con lui alla frontiera, e lui si gettò in ginocchio, implorando Dio ad alta voce. Chiese a Dio che cosa doveva fare con la sua opposizione interna, come doveva comportarsi con gli stati maggiori del suo esercito e che soluzioni c’erano per fare crescere l’economia del suo paese. Si voltò verso di noi e spiegò che se uno non trovava buoni consigli dalla gente che aveva intorno, la cosa migliore era tornare a Dio”. Secondo Yakhonev “Gheddafi aveva comportamenti che ci stupivano e ci meravigliavano. L’Urss decise di fare studi approfonditi sulla sua personalità”. E d’altro canto il colonnello libico studiava a fondo il regime comunista sovietico, che lo attraeva: “cercava di copiare con le sue tribù il modello organizzativo dell’Urss anche per rafforzare il suo potere. Gheddafi era un grande lettore, e ci domandò di tradurgli in arabo i saggi più rilevanti del comunismo, iniziando subito a copiare dall’Urss creando in Libia dei comitati del popolo”. Ed entrambi- comunismo sovietico e Gheddafi, sarebbero andati incontro al loro tragico destino.

Continua a leggere su L'imbeccata di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • pttfabrizio@gmail.com

    pttfabrizio

    02 Luglio 2015 - 09:09

    oggi abbiamo renzi ed alfano che vorrebbero e potrebbero sostituire alcuni personaggi del racconto, solo che il prestigio dei due comici di oggi non arriva a ricoprire nemmeno l'unghia di un piede di nessuno dei due statisti dell'epoca, oggi non sanno che cosè il carisma e non conoscono il volere del popolo, in due parole due i miserabili di una volta> due miserabili oggi.

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  • cicalino

    02 Luglio 2015 - 00:12

    Stelle -stalle, un destino unico per dei dittatori criminali...La caduta rovinosa di Hitler, Mussolini, Stalin, Bokassa, Idi Amin Dada, papà Doc Duvalier, Menghistu, Suharto, Pol Pot, Kim il Sung, Marcos, Pinochet, Komeini, Leopoldo del Belgio, Mobutu, Ivan il Terribile, Ceausescu, Saddam Hussein, Siad Barre, Gheddafy, Mubarak..Col senno del poi qualcuno era il minore dei mali, meglio tenerlo.

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    • afadri

      02 Luglio 2015 - 23:11

      ...è sempre ...con il senno del poi. Questo la dice lunga su come l'essere umano sia imbecille.

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