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Le grandi banche puntano su Hillary Clinton

23 Luglio 2015

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Le grandi banche puntano su Hillary Clinton

Follow the money, segui la strada del denaro. E’ un buon consiglio per capire come è impostata la corsa alle presidenziali Usa 2016 appena ai nastri di partenza per scegliere chi nei repubblicani e chi nei democratici potrà prendere il posto di Barack Obama. Sono già 16 i candidati ufficiali repubblicani in campo, 5 quelli democratici con la probabile aggiunta del vicepresidente Usa Joe Biden, e un candidato indipendente. Ma una cosa è già certa: Hillary Clinton è quella su cui punta la grande finanza a stelle e strisce. Lo si capisce proprio dai fondi fin qui raccolti.In cima alla lista dei finanziatori dell’ex segretario di Stato Usa ci sono infatti le grandi banche americane. Prima di tutte Citigroup (782 mila dollari), seguita da Goldman Sachs (711.490 dollari). Quarto posto fra i finanziatori per JPMorgan Chase & co (620.919 dollari), sesto per Morgan Stanley (543.065 dollari), ma nella classifica dei primi 20 donatori di Hillary cin sono anche Merril Lynch e Credit Suisse groupe, oltre che gli ex dipendenti di Lehman Brothers, e c’è pure un’altra grande firma del sistema finanziario: Ernst & Young.

Tra i repubblicani il candidato che in questo momento (ma siamo solo all’inizio) ha raccolto più fondi è Ted Cruz, senatore del Texas eletto nel 2012 con i Tea Party e grande oppositore della Obamacare, la riforma sanitaria dell’attuale presidente Usa. Il maggiore finanziatore di Cruz è il Club della Crescita (705.602 dollari), una sorta di think thank conservatore di area repubblicana che spinge attraverso le sue lobbies al taglio delle tasse. Fra i suoi supporter si trova una sola banca- Goldman Sachs-che lo ha finanziato però per una cifra non enorme: 82.900 dollari.

Assai più indietro nella raccolta fondi è Jeb Bush, che ha formalizzato la sua candidatura in tempi più recenti. Il maggiore sostenitore dell’ex governatore della Florida risulta essere “State Farm Insurance”, un gruppo assicurativo finanziario che per ora gli ha firmato un assegno da 19.835 dollari, e tutti gli altri sponsor sono industrie e assicurazioni ma al momento con mini contributi tutti al di sotto dei 10 mila dollari.

Continua a leggere su L'imbeccata di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • ilsovranista

    01 Agosto 2015 - 09:09

    Bhe.. le oligarchie impongono i loro amministratori nella politica. La Clinton è dichiaratamenta una del NWO quindi la candidata ideale per banche e multinazionali. I padroni del mondo la metteranno sulla poltrona presidenziale magari stavolta con il nobel per guerra! Mi domando come il popolo americano sia tanto coglionazzo, loro sanno come individuare il miglior presidente, basta votare l'unico candidato non sponsorizzato da banche e multinazionali!

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  • garibaldifuferito2

    31 Luglio 2015 - 08:08

    allora non cela fara' li contano altre cose che lei non ha' personalita carisma

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  • Anna 17

    Anna 17

    29 Luglio 2015 - 20:08

    Ormai sono settimane che questa demente appare su Libero. Cosa ci vuole per farla sparire??

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