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I tribunali Usa costringono gli scout ad avere capi gay

28 Luglio 2015

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I tribunali Usa costringono gli scout ad avere capi gay

Da oggi- 28 luglio 2015- gli scout americani saranno gay-friendly. Anche un esponente LGBT conclamato e militante potrà diventare loro capo, sia nel settore maschile che in quello femminile. Lo ha deciso la sera di lunedì 27 luglio il consiglio superiore degli scout di America, abrogando un divieto previsto dal loro statuto che escludeva dai ruoli di leadership del movimento chi apertamente militava e rivendicava la propria appartenza ad organizzazioni LGBT. La decisione è stata a maggioranza assoluta con 45 sì e 12 no. Ma non è stata una libera scelta.A consigliare gli scout americani al gran passo è stato infatti il loro presidente, Robert Gates, già segretario alla Difesa negli ultimi anni dell’amministrazione di George W. Bush e nei primi di Barack Obama. Era un consiglio “politico”, ma soprattutto economico. Gli scout americani erano infatti subissati da azioni giudiziarie promosse in molti stati Usa nei loro confronti da esponenti LGBT che dichiaravano di essere stati discriminati ai fini della carriera interna al movimento (non potevano appunto avere responsabilità di guida dei ragazzi o delle ragazze). Molte di queste cause si portavano dietro richieste di risarcimento milionarie, e qualcuna era già arrivata a sentenza accogliendo le richieste dei presunti discriminati.

Gli scout Usa rischiavano di sparire sotto il peso di quei risarcimenti, e a loro non è restata altra scelta. Aprire le porte ai gay e alle lesbiche dunque non è stata una decisione volontaria, ma di fatto imposta dai tribunali. E comporterà più di un problema all’organizzazione scout americana, che è associazione laica, ma con il 70% degli iscritti provenienti da organizzazioni religiose (mormoni, cattolici, battisti e perfino mussulmani) che non apprezzano affatto la svolta. I mussulmani sono pronti a ritirare i loro figli e lo hanno già fatto sapere. Ieri sera la Chiesa dei mormoni Usa in un comunicato ha annunciato di dovere riesaminare la sua convenzione ultracentenaria con il movimento degli scout. Solo la Chiesa cattolica si tiene defilata, non potendo aprire in Usa una contesa di genere dopo i clamorosi scandali di pedofilia scoppiati al suo interno.

Resta tutto il peso di una decisione giudiziaria che riguarda una associazione privata che ha tutto il diritto alle sue regole. E’ un po’ come se un tribunale sollevasse la questione gender nei confronti di una associazione di scapoli o di una di ammogliati perchè per appartenervi bisogna essere di un sesso solo e quindi si discrimina l’altro. Va bene l’esplosione dei diritti spesso ingiustamente negati che si è vista in questi anni ogni volta che si è parlato di gay, lesbiche o transessuali. Però esiste anche un diritto di tutti ad unirsi in associazioni private come meglio si crede, senza che lo stato e i tribunali ficchino lì il naso. Esiste un diritto a essere uomini che vogliono costruire una vita e una famiglia con una donna e ad essere donne che vogliono costruire una vita e una famiglia con un uomo che ormai sembra non avere più patria. Non c’è tribunale al mondo che difenda più questo diritto, e lo stesso rivendicarlo viene scambiato per abuso e discriminazione. Forza, uomini woman friendly e donne man friendly, unitevi e cercatevi buoni e potenti avvocati. Prima di finire in riserve indiane, senza nemmeno la protezione WWF…

Continua a leggere su L'imbeccata di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • lallo11

    09 Agosto 2015 - 09:09

    i boy scouts sono tutti ragazzini giovanissimi (lo sono stato anch'io a 12 anni). Metterci dei superiori finocchi mi sembra assai demenziale. A 15 anni al liceo ho anche avuto grossi problemi con un mio prof che aveva perso la tasta per me (non sto esagerando), quindi so di cosa sto parlando, e vi assicuro che non è per niente piacevole. I ragazzini non si toccano. chiaro?

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  • burbero2

    04 Agosto 2015 - 11:11

    Vogliono solo premiare i gay, con tanti soldati affamati.......

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  • millycarlino

    04 Agosto 2015 - 10:10

    Andando avanti così i gay diventeranno una casta privilegiata. Infatti posso già sfilare seminudi nelle loro manifestazioni di piazza senza che nessuno possa intervenire. È urgente fare delle leggi dove si contempli il loro rispetto, ma anche il rispetto di chi non la pensa come loro. Milly Carlino

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