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Finiti gli arresti si sposa l’imputato di Mafia Capitale

15 Marzo 2016

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Finiti gli arresti si sposa l’imputato di Mafia Capitale

Dalla fine di febbraio è terminata la carcerazione preventiva per Giordano Tredicine, l’ex consigliere comunale di Forza Italia e vicepresidente del consiglio comunale di Roma coinvolto nell’inchiesta Mafia Capitale e liberato dagli arresti domiciliari cui era stato costretto dai primi di giugno scorso dal 28 febbraio. E fra le prime cose fatte da uomo libero, Tredicine ha deciso di convolare a nozze con la sua Claudia Verginelli, che durante la carcerazione gli ha dato un figlio maschio, nato alla fine di ottobre.Sul sito del Comune di Roma sono infatti apparse le pubblicazioni delle nozze, esposte fra il 12 e il 19 marzo a cura dell’ufficiale civile del settimo municipio, Gesualda Ales. Tredicine, che resta comunque imputato al processo che si sta svolgendo con più udienze settimanali (ma senza particolari rivelazioni) davanti al Tribunale di Roma, era stato coinvolto per i rapporti con Salvatore Buzzi, gran capo della cooperativa 29 giugno. L’accusa (che si basa sulle intercettazioni telefoniche) è quella di avere fatto come altri consiglieri comunali la cooperativa sociale in cambio di contributi finanziari.

Certo Tredicine non aveva bisogno di grandi finanziamenti: la sua famiglia è fra le più ricche di Roma. Di origine abruzzesi, ha fatto fortuna nella capitale con la vendita delle caldarroste, e oggi ha il sostanziale monopolio delle bancarelle fisse e dei camion bar che si trovano nel centro della capitale. Proprio per quel monopolio il primo municipio e il Comune di Roma hanno fatto saltare nel dicembre scorso la tradizionale presenza delle bancarelle fra Natale ed Epifania in piazza Navona.

Continua a leggere su L'imbeccata di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • direttoreemilio

    18 Marzo 2016 - 18:06

    Giustizia italica, delinquenti politicizzati fuori prima delle ferie , i poveri contribuenti che non possono permettersi di pagare multe in galera.

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