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C’è una corrente Buzzi nel Pd di Giachetti?

11 Maggio 2016

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C’è una corrente Buzzi nel Pd di Giachetti?

Abbiamo segnalato come nelle liste Pd per il comune di Roma ci fosse anche Elena Battaglia, che nel 2013 fu finanziata da Salvatore Buzzi, l’imputato principe dell’inchiesta Mafia Capitale. Abbiamo chiesto perché al candidato sindaco Roberto Giachetti e lui sulle prime ha risposto che la Battaglia non era stata indagata (vero), quanto alla opportunità politica di ricandidare una su cui aveva puntato Buzzi, ci ha risposto che le candidature Pd non le ha decise lui, ma Matteo Orfini. Dando un’occhiata alle liste Pd però salta fuori che il caso Battaglia non è isolato. Ci sono altri candidati finanziati da Buzzi che vengono riproposti questa volta…Nell’inchiesta saltò fuori che Buzzi e il suo gruppo puntarono nel 2013 su tre presidenti di municipio per i loro affari, e due di questi tre vennero finanziati da due cooperative di Buzzi. Questi due- Sabrina Alfonsi ed Emiliano Sciascia– vengono ripresentati dal Pd come candidati presidenti degli stessi municipi. La Alfonsi ebbe 5 mila euro di finanziamento da 2 cooperative di Mafia Capitale e Sciascia un finanziamento di 4.200 euro dalla coop al centro dell’inchiesta, la 29 giugno. Nelle liste Pd attuali per le amministrative di Roma sembra intravedersi quindi una sorta di sorprendente corrente Buzzi che testimonia come a poco sia servita la tempesta che aveva decapitato il vecchio gruppo dirigente del partito. Vero che la Alfonsi e Sciascia non hanno ricevuto avvisi di garanzia per quella inchiesta e la prima- su richiesta- ha inviato alla commissione prefettizia documenti sulle gare del suo municipio utili a fare luce sulla presenza ramificata di Mafia Capitale a Roma.

Ma in entrambi i casi il tema della opportunità etica e politica della ricandidatura di due politici su cui aveva puntato per i propri affari Buzzi, c’è. Anche perché entrambi appaiono in molte conversazioni telefoniche intercettate dai Ros. Sulla Alfonsi puntavano sia Buzzi che il suo vice (anche lui arrestato), Carlo Guarany, che si vantavano fra loro di averle mandato quei soldi e addirittura le portavano elettori per rassicurarla che stessero facendo davvero campagna elettorale per lei. Sciascia con Buzzi oltre ad avere ricevuto contributi, era diventato quasi amico. Tanto da essere intercettato mentre si rivolgeva a lui con estrema familiarità.

Ne fa fede adesempio una telefonata del 25 settembre 2014, in cui Sciascia si rivolge a Buzzi così “Ah, Salvatò…” e combina un appuntamento con i fedelissimi del cooperatore di Mafia Capitale proprio per mettersi d’accordo sull’ultimo business che la cooperativa aveva in mente di piazzare in quel municipio: un centro accoglienza per gli immigrati minori non accompagnati da aprire in una villa in affitto a Tor Cervara. Per aprirlo serviva il sì di Sciascia, e il centro fu effettivamente aperto accogliendo 30 minori. Nessun procedimento penale a quanto risulta finora ha mai coinvolto né Sciascia né la Alfonsi. Però resta il tema politico: possibile che il Pd di Orfini abbia così poche risorse umane da non avere altri candidati da proporre, costretto a pescare anche da quella zona grigia di confine con Mafia Capitale?

E chissà come ha scelto questo sì e questo no. Perché altri nelle stesse condizioni di Sciascia e della Alfonsi (citati nelle intercettazioni, finiti sui giornali e nemmeno finanziati da Buzzi) c’erano altri ex (come Fabrizio Panecaldo) che invece non sono stati ricandidati. Parecchia confusione, e criteri evidentemente elastici che fanno capire come il Pd non abbia poi cambiato un granché verso a Roma. Magari la corrente di Buzzi si è convertita al renzismo (su cui Mafia Capitale aveva puntato, finanziando pure Matteo Renzi), e questo ha fatto premio. Una pagina però non esemplare di vita politica

 

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    capitanuncino

    17 Maggio 2016 - 14:02

    E certo che c'è.Se no come fanno a rubare se non c'è nessuno del Pd in comune?

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  • Garrotato

    11 Maggio 2016 - 16:04

    Il giro di Buzzi qualche voto lo racimola ancora, anche se Buzzi è messo male. E ci sputate sopra, voi, ai voti, quando si corre per il Campidoglio? Niente affatto, si guarda di non perderli, quei voti, cercando di non dare nell'occhio, e quindi mettendo in lista figure magari di secondo piano ma ben inserite nel giro. Nihil sub sole novi, ma Giachetti naturalmente non sa nulla... Ahahah.

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