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L’Italia sta per dare agli Imam il segreto confessionale

13 Ottobre 2016

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L’Italia sta per dare agli Imam il segreto confessionale

La bozza del testo di legge è pronta, e ha ricevuto già l’ok formale del prefetto Mario Morcone, capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno e del professore Paolo Naso, presidente del Consiglio per le relazioni con l’islam italiano costituito nello stesso Viminale. L’Italia è pronta a riconoscere ufficialmente e regolare la presenza della religione islamica senza passare per la via maestra prevista dall’articolo 8 della Costituzione dell’intesa con la confessione religiosa (quella che regola i rapporti con la Chiesa cattolica e con gli altri culti ammessi).

Izzedin Elzir

L’idea invece è quella di un semplice accordo con l’Ucoii, l’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia oggi presieduta da Izzedin Elzir, che ad alcune condizioni riconoscerà tutti gli Imam aderenti lo status di ministri di culto. Al testo di legge oltre a Morcone e al consiglio per i rapporti con l’Islam italiano (dove siedono molti professori esperti della materia) avrebbe lavorato fornendo non pochi consigli anche l’ex ministro Andrea Riccardi, una delle figure più autorevoli della Comunità di Sant’Egidio che ha fondato la sua storia anche sul dialogo interreligioso.

Mario Morcone

Ad oggi ben pochi di quegli Imam dell’Ucoii potrebbero diventare ministri di culto, perché la condizione essenziale prevista dalla legge esistente e che abbiano già la cittadinanza italiana. Così il nuovo testo prevede di superare l’ostacolo, attraverso il loro riconoscimento anche dopo uno specifico corso di formazione che dovrebbe essere realizzato dagli stessi professori del Consiglio del Viminale e che verrebbe ciclicamente ripetuto. Il riconoscimento che trasformerebbe gli Imam in ministri di culto però sta spaccando sia la comunità islamica (che è insofferente a questi controlli e patenti di legittimità dello Stato italiano), che parte della magistratura e delle forze di polizia.

Queste ultime sono assai preoccupate di una concessione troppo generosa dello status di ministro di culto che farebbe rientrare tutti gli Imam conosciuti in quella sorta di immunità penale prevista dall’articolo 200 del codice di procedura penale per garantire il cosiddetto segreto di ufficio o segreto confessionale. Cosa significa? Gli imam riconosciuti come ministri di culto a quel punto potrebbero opporre all’autorità giudiziaria e investigativa il segreto anche su fatti gravi e criminali appresi dalle confidenze di un loro fedele.

Paolo Naso

Di più: dovrebbero opporre quel segreto, perché la legge italiana protegge nello stesso codice all’articolo 622 quei fedeli che fanno le confidenze ai loro ministri di culto, perseguendo le rivelazioni da questi fatti sui contenuti di quei colloqui privati.Tradotto in pratica: nella loro funzione molti Imam dell’Ucoii hanno libero accesso alle carceri italiane per seguire i detenuti di fede musulmana, esattamente come accade ai sacerdoti con i detenuti cattolici.

Sui fatti appresi in quei colloqui, come su confessioni ricevute anche al di fuori di quegli ambienti, una volta riconosciuti come ministri di culto, gli Imam possono e anzi debbono mantenere il segreto. Perfino se un detenuto confessasse loro di essere a conoscenza della preparazione di un attentato. Al contrario gli altri islamici presenti in Italia erano contrari già alla bozza preparata dal professore Naso per l’eccesso di controllo nei confronti delle pratiche religiose musulmane che è previsto dal testo come merce di scambio per il riconoscimento degli Imam dell’Ucoii, e protestano per la presunta discriminazione “visto che per altre confessioni religiose tutto questo non è previsto”.

Stefano Dambruoso

La bozza di legge sui ministri di culto Morcone-Naso verrebbe poi unita a un rapido percorso parlamentare di un disegno di legge proposto da Stefano Dambruoso sulla radicalizzazione jihadista, di cui interessa la proposta di finanziare con 20 milioni di euro in due anni la formazione e l’aggiornamento dei professori di scuola italiani sul dialogo interreligioso.

Continua a leggere su L'imbeccata di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • bettym

    18 Ottobre 2016 - 15:03

    ..perchè non fate un referendum anche su questo tema?? Visto che è stato fatto un referendum "idiota" come quello su trivelle petrolifere..credo che questo tema sia molto più attuale e soprattutto coinvolge la vita quotidiana di tutto il popolo...o forse il governo ha paura del risultato???

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  • andresboli

    18 Ottobre 2016 - 14:02

    una follia!! andrebbe abolito l'islam

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  • blu_ing

    16 Ottobre 2016 - 16:04

    si cosi' magari quando si fanno saltare in aria staranno tutti zitti visto che sono tutti IMMAMMTTT ricchione frocio di una merda di renzi, e sto coglione crede pure di vincere il referendum si co sto azzo!, la confessione e la remissione dei peccati è solo della chiesa cattolica! e di nessun altro!.... idiota come tutti i gay-scout

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    • antoniofasano

      16 Ottobre 2016 - 23:11

      Hai ragione è solo una stupidaggine della chiesa cattolica! Nell'Islam non esiste proprio. Come non esiste la stupidaggine, ancora più grande, che con la sua morte Gesù (la pace sia con Lui) abbia redento i peccati di tutta l'umanità. Anche quelli di Renzi?

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