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Pensioni, in manovra potenziati i tagli all'indicizzazione degli assegni: quanto perde chi prende 2mila euro

21 Dicembre 2018

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Pensioni, in manovra potenziati i tagli all'indicizzazione degli assegni: quanto perde chi prende 2mila euro

Non c'è solo il taglio alle cosiddette "pensioni d'oro". La manovra prevede infatti anche un rafforzamento del taglio dell'indicizzazione, ovvero dell'adeguamento dell'ammontare dell'assegno pensionistico all'inflazione. Un meccanismo che era stato introdotto dal governo Monti e che è poi stato mantenuto da quelli successivi, salvo venir potenziato quest'anno. La rivalutazione completa degli assegni verrà assicurata solo per i trattamenti fino a 1.521 euro. Da lì in su sono previste sei fasce di tagli a partire dagli assegni tra 1.522 e 2.029 euro, per i quali la rivalutazione si ferma al 97%, fino a quelli oltre 4.566 euro, che saranno rivalutati solo al 40%. Tradotto in cifre, con un assegno di 2mila euro lordi di pensione si perdono circa 10 euro al mese, ovvero 130 euro all'anno considerando anche la tredicesima.

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Commenti all'articolo

  • Artaserse

    21 Dicembre 2018 - 18:06

    Ma quanti anni sono che loe pensioni non sono mai state rivalutate ma anzi diminuivano? Dove stavano quelli che si incazzano solko adesso?

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  • burago426

    21 Dicembre 2018 - 17:05

    All'idraulico che chiede 1500 euro per una cavolata cosa gli diremo che lo pagheremo meno?

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  • burago426

    21 Dicembre 2018 - 17:05

    Fra poco chi ha lavorato 40 anni percepirà tanto come quello che non ha mai lavorato. I piccoli li aumentano e gli altri da 1200 euro finirà che li diminuiscono. Fanno bene la gente che lavora in nero.

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