“Cosa penso della presidente del Consiglio Giorgia Meloni? Non mi appassiona molto”, risponde così ai cronisti l’attivista Greta Thunberg a margine del convegno “Rebuild Justice. Ricostruire la giustizia” all’Università Roma Tre. Dopo la domanda sembra trattenere una risata con un sorriso per poi rispondere “not too fond”, “non mi appassiona molto”. Prima del siparietto Thunberg ha risposto alle domande dei giornalisti sulla situazione a Gaza: “Il cessate il fuoco? Si parla di cessate il fuoco ma i palestinesi continuano a subire attacchi e Israele continua a provocare la fame”.
Trombettista, direttore d'orchestra e personaggio tv, Demo Morselli si racconta ad Alessandro Dell'Orto nel prossimo appuntamento di Soggetti smarriti, in edicola su Libero domenica 30 novembre.
“Sono veramente basita dalla mancanza di consapevolezza in questo paese su quello che sta succedendo a Gaza. Era del tutto prevedibile dopo il video di Trump che l’obiettivo di Netanyahu e degli Stati Uniti era di costruire su una scena del crimine. Si vuole dare carta bianca a Israele per continuare la pulizia etnica della Palestina. Se in Italia non si capisce questa cosa se continua a brancolare nel buio”. Lo ha detto la Relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi. Francesca Albanese, a margine del convegno “Rebuild Justice-Ricostruire la giustizia” all’Università Roma Tre. “Israele non ha interesse a smettere di ammazzare i palestinesi e mandarli via. In qualche modo, sia a Gaza che in Cisgiordania, vuole convincerli ad andare via. È proprio colonialismo di insediamento vecchio stampo”.
Greta Thunberg è arrivata alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre assieme all’attivista della Global Sumud Flotilla Thiago Avila e al Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali per il convengo 'Rebuild Justice-Ricostruire la giustizia'. L'attivista è stata accolta dalla relatrice speciale ONU per i Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, e dalla standing ovation dell’aula magna
Nella notte un massiccio attacco russo con droni e missili ha danneggiato edifici residenziali in diverse zone di Kiev. Almeno 2 persone sono morte e almeno altre 10 sono rimaste ferite, tra cui un bambino. Lo ha riferito il servizio di emergenza statale ucraino. A fare la conta dei danni è stato il sindaco Vitaliy Klitschko. "Nel quartiere di Svyatoshyn, i detriti hanno colpito l'ingresso di un edificio residenziale di tre piani. Nel quartiere di Darnytsia, i detriti sono caduti sul tetto di un edificio a due piani. Nel quartiere Shevchenkivskyi, a causa della caduta di detriti da un edificio di 14 piani, gli appartamenti al 4° e 5° piano sono in fiamme. L'incendio è stato localizzato. Nel quartiere Solomyanskyi, a causa della caduta di detriti su un edificio residenziale di 25 piani, l'isolamento ha preso fuoco e la facciata dal primo al terzo piano è rimasta parzialmente distrutta. Le auto nel cortile sono state danneggiate. Sempre nel distretto di Solomyanskyi, i detriti sono caduti sul tetto di un edificio di 17 piani. Un'abitazione privata è in fiamme", ha affermato.