Bce: disoccupazione in aumento

Maria Acqua Simi

La Bce picchia duro. Parla di disoccupazione - in aumento- e di sgravi fiscali che "andrebbero considerati soltanto nel medio periodo, una volta che i Paesi avranno recuperato un sufficiente margine di manovra nei bilanci". Lo si legge nel Bollettino di gennaio, che ricorda anche come i governi di molti paesi dell'area euro devono far fronte a "squilibri di bilancio notevoli e in netto incremento". Disoccupazione - Si legge nella nota: "La disoccupazione nell'area dell'euro dovrebbe seguitare ad aumentare in certa misura, attenuando la crescita dei consumi" . E, ancora,: "dinamiche complessivamente contenute dei prezzi, dei costi e dei salari, in linea con una lenta ripresa della domanda nell'area dell'euro e fuori dai suoi confini". Recupero discontinuo- Nel 2010 l'espansione dell'economia di Eurolandia avrà un "ritmo moderato" e il «processo di recupero risulterà probabilmente discontinuo" sottolinea la Banca Centrale Europea secondo cui "la disoccupazione nell'area dell'euro dovrebbe seguitare ad aumentare in certa misur"». La Bce ricorda poi che alcuni fattori che sostengono la crescita hanno "carattere temporaneo" e "le prospettive restano soggette a incertezza". Le ultime informazioni, rileva l'Istituto di Francoforte, "confermano che l'attivitá economica nell'area dell'euro ha continuato ad espandersi sul fine del 2009, dopo l'incremento sul periodo precedente dello 0,4% del Pil in termini reali nel terzo trimestre dello scorso anno". La zona euro, sottolinea, "ha beneficiato dell'inversione del ciclo delle scorte e della ripresa delle esportazioni, nonché dei significativi interventi di stimolo macroeconomico in atto e delle misure adottate per ripristinare il funzionamento del sistema finanziario". Alcuni dei fattori che sostengono la ripresa, osserva la Bce, «hanno tuttavia carattere temporaneo. Inoltre, è probabile che l'attivitá sia frenata per un certo periodo dal processo di aggiustamento dei bilanci in corso nei settori finanziario, sia all'interno che all'esterno dell'area dell'euro». Conclude la nota: "il baso grado di utilizzo della capacità produttiva potrà verosimilmente ridurre gli investimenti e la disoccupazione nell'area dell'euro dovrebbe seguitare ad aumentare in certa misura, attenuando la crescita dei consumi. Di conseguenza ci si attende che l'economia dell'area cresca ad un ritmo moderato nel 2010 e il processo di recupero potrebbe risultare discontinuo". Cattive notizie anche dagli Stati Uniti - I sussidi settimanali di disoccupazione negli Usa salgono a sorpresa di 36 mila unità a 482 mila unità, contro un atteso calo di 6 mila unità. Nella media delle ultime 4 settimane le richieste crescono a 448.250 unità da 441.250 unità. A livello continuativo i sussidi scendono da 4,617 a 4,599 milioni di unità.