"Tornato l'ordine in Thailandia" per il premier Vejjajiva

Roberto Amaglio

In Thailandia torna a regnare l’ordine. O almeno questo è il parere del premier Abhisit Vejjajiva, il quale ha detto che la rivolta delle camicie rosse è ormai agli sgoccioli. “L’ordine è stato restaurato a Bangkok e nelle province – ha sostenuto il premier in un discorso televisivo in diretta nazionale –. Continueremo a lavorare per un rapido ritorno alla normalità, riducendo progressivamente il copri fuoco; ma riconosciamo che abbiamo sfide immense davanti a noi, in particolare la necessità di superare le divisioni interne”. Infatti nemmeno la diplomazia del premier può cancellare quasi due mesi di manifestazioni, scontri e morti (83 dall’inizio della sollevazione anti-governativa, tra cui il fotoreporter italiano Fabio Polenghi). "E' stato uno dei peggiori eventi che la Thailandia abbiamo mai fronteggiato, ma l’azione del governo è stata necessaria ed efficace”, anche se, ha proseguito il premier Vejjajiva, verrà aperta un’inchiesta indipendente sui fatti di queste ultime settimane. Intanto prosegue senza sosta l’attività dei militari thailandesi, i quali stanno terminando la loro controffensiva nei centri occupati dalle “camicie rosse”. Il colonnello Sunsern Kaewkumnerd, infatti, ha infatti affermato come ”le operazioni di pulizia di sicurezza sul campo sono quasi complete intorno all’area di Ratchaprasong", mentre ci vorrà più tempo per "fare pulizia nei palazzi più alti, inclusi alberghi, condomini e ospedali". La cosa più importante per la popolazione è, comunque, il ripristino di acqua corrente, trasporti pubblici ed elettricità, dopo alcuni giorni di sospensione a causa degli scontri.