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Nell'anno del divorzio la Lario fa soldi a palate

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Investimenti azzeccati e case all'estero: affari da record per Veronica che rivela grande fiuto per il business

Fabio Corti
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Sarà che dopo la separazione ha avuto più tempo a disposizione per curare i propri interessi, sarà che in tanti anni trasorsi vicino a un industriale di stirpe come Silvio Berlusconi si impara per forza a far ingranare un business, sta di fatto che Veronica Lario ha cominciato a fare affari d'oro. Nel 2009 - anno che ha visto aprirsi la crisi coniugale col Cavaliere - le imprese che fanno capo all'ex first lady registrano rendite invidiabili. La finanziaria "Il Poggio", che fa capo alla signora, anzitutto è riuscita a ripianare il minimo passivo dell'anno precedente (11.565 euro) e tornare in utile lasciando in tasca a miss Lario 138.422 euro netti. Nel giro di dodici mesi il patrimonio immobiliare della società è più che raddoppiato, passando da 23,3 a 47,1 milioni di euro; stessa musica alla voce "produzione", il cui valore è balzato da 1,4 a 3,5 milioni di euro annui. L'affare clou è forse quello siglato in data 31 marzo 2009, poco prima che la rottura con Berlusconi divenisse di pubblico dominio: Veronica Lario ha acquisito Palazzo Canova, edificio ricompreso nel centro direzionale di Milano Due a Segrate. Si tratta d'un palazzo ultramoderno, otto piani e 94 porzioni immobiliari che ospitano di tutto un po': dal wine bar di tendenza al supermarket, dagli studi professionali ai negozi. A venderle lo stabile, comprato sottoscrivendo un mutuo con la Banca Popolare di Sondrio,  è stato un fondo immobiliare riconducibile alla galassia di Marco Tronchetti Provera. La vena immobiliarista di Veronica non s'è esaurita in quel di Segrate, sicché la Lario ha messo a segno qualche bell'acquisto anche in terra straniera, Gran Bretagna per la precisione. A Londra la società ha acquisito in leasing un appartamento in Palace Gate 29, nel cuore di Kensington, valutato oltre 3,1 milioni di euro. La Lario ha inoltre trasferito la sede della sua immobiliare americana nella suite numero 1600 di un favoloso grattacielo sulla Park Avenue a New York. Mica male, per una che doveva riprendersi dalla botta di un matrimonio finito male.

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