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Bocchino punzecchia Silvio: "Non ci puoi cacciare dal PdL"

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Ennesima presa di posizione dei finiani: "Il partito è la nostra casa e non ci saranno conte"

Fabio Corti
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L'ultima punzecchiatura dei finiani a Silvio Berlusconi arriva per mano di Italo Bocchino, deputato fra i più vicini al Presidente della Camera che qualche minuto fa in quel di Perugia, a margine della presentazione ai media di Generazione Italia Umbria, ha dichiarato: "Dobbiamo deludere Berlusconi: non c'è la possibilità né di cacciarci né di farci andare via dal Popolo della libertà". Il riferimento, esplicito, va alle dichiarazioni che si sono rincorse per tutto il weekend in relazione alla possibilità che tra Fini e il Cavaliere si giunga a una rottura definitiva, circostanza che implicherebbe la fuoriuscita dal PdL di tutte le figure rimaste legate a Fini. "Il Pdl è la nostra casa e non ci saranno conte - ha proseguito Bocchino - perché noi sosterremo sempre lealmente il governo senza però far venire meno la volontà di porre all'interno del partito, e se questo non ci è consentito all'esterno con l'opinione pubblica, i problemi che riteniamo utili sottolineare". L'ultima stoccata è per il Carroccio, ad sempre nervo scoperto nelle tensioni con Berlusconi, giudicato dai finiani troppo soggiogato dai leghisti: "Ci sta a cuore difendere l'unità nazionale rispetto ad alcune esagerazioni della Lega Nord".

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