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Rientrate in Italia le salme dei 2 militari italiani morti in Afghanistan

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I feretri sono stati accolti dal commosso Presidente Napolitano, all'aeroporto militare di Ciampino

bonfanti ilaria
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Sono in Italia, dalle prime ore della mattina, le salme dei 2 militari, morti in Afghanistan nella giornata di mercoledì, nell'esplosione di un ordigno, vicino a Herat. Il C-130 che le ha rimpatriate è atterrato all'aeroporto militare di Ciampino, intorno alle ore 9. I feretri, avvolti nella bandiera tricolore, che sono stati accompagnati, durante il viaggio, dal Generale di corpo d'Armata, Giorgio Cornacchione, Comandante del Centro operativo di vertice interforze, sono stati trasportati a terra dai commilitoni e hanno ricevuto l'omaggio di un commosso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il primo Maresciallo, Mauro Gigli, del 32° Reggimento Genio Guastatori di Torino, e il Caporal Maggiore Capo, Pier Davide De Cillis, del 21° reggimento Genio Guastatori di Caserta, hanno perso la vita mercoledì, quando un ordigno è esploso, poco dopo che ne avevano neutralizzato un altro, in un villaggio a pochi chilometri da Herat. Nell'esplosione sono rimasti feriti anche un poliziotto afghano e un Capitano italiano, Federica Luciani, le cui condizioni non destano preoccupazione e che ha espressamente chiesto di non fare rientro in Italia. Nel pomeriggio, al Celio, sarà allestita la camera ardente, dalle ore 15 alle ore 16.30, e, alle ore 18, si svolgeranno le esequie solenni nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, a Roma.

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