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Bonanni, "io arresterei i cattivi maestri, non la ragazza"

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Il ministro Sacconi ha chiesto l'arresto della ragazza. Contrario il segretario della Cisl. Askatasuna: "Un fumogeno non ha mai ucciso nessuno"

carlotta mariani
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Secondo il ministro del Welfare Maurizio Sacconi bisogna prendere provvedimenti più seri contro Rubina Affronte, 24 anni, la ragazza che ha lanciato un fumogeno contro il leader della Cisl Raffaele Bonanni. Dalla scuola di formazione politica del Pdl di Gubbio, Sacconi ricorda che “occorre attenzione in un Paese nel quale abbiamo vissuto una stagione di terrorismo ideologico, che ha praticato anche l'omicidio". La ragazza non ha ucciso né ferito nessuno ma il ministro ritiene che ci sia “un dolo comunque eventuale, se non specifico". Rubina Affronte è stata denunciata per il reato di “accensione e lancio di oggetti pericolosi”, crimine che prevede l'identificazione, non l'arresto. Del suo caso si sta occupando il procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli. “Più che arrestare una ragazza io arresterei tanti cattivi maestri - ha risposto Bonanni al ministro del Welfare – maestri che meriterebbero una pena grave e purtroppo di questi ne abbiamo sempre di più in Italia, sia nel sociale che in politica”. I ragazzi del centro sociale Askatasuna, la difendono a spada tratta. “Un fumogeno non ha mai ucciso nessuno” dicono. “Contestare qualcuno è legittimo. Se poi quel qualcuno è Bonanni è giusto persino impedirgli di parlare. Chi semina vento raccoglie tempesta. E a Mirafiori e all'Iveco, gli operai oggi in cuor loro ridevano”. Rubina, studentessa di psicologia a Torino e capolista del Collettivo autonomo della sua facoltà alle elezioni universitarie del marzo 2009, è figlia del magistrato Sergio Affronte che lavora a Prato.

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