Bossi su Unicredit: "Le fondazioni la difendano dai tedeschi"

Eleonora Crisafulli

All'indomani delle dimissioni di Alessandro Profumo dalla presidenza di Unicredit, il leader leghista, Umberto Bossi, manifesta il proprio timore per gli incombenti tedeschi. "C’era la paura che la Germania si prendesse tutta la banca, ma poi abbiamo visto che non ha i numeri. Se c’è un minimo di azione intelligente delle Fondazioni non ce la possono fare, spero che non stiano con le mani in mano e qualcuno organizzi la difesa. Penso che Giuseppe Guzzetti sia in grado di organizzare qualcosa", aggiunge il Senatur, esortando il presidente Acri e Fondazione Cariplo alla difesa. Sulle dimissioni di Profumo, Bossi aggiunge: "Ha dato le dimissioni al buio, cosa che di solito non si fa. Doveva prima trovare il sostituto". La tenuta della maggioranza - "So già che ce la facciamo". Sono queste le prime parole del leader leghista dopo il voto sulla autorizzazione all’uso delle intercettazioni riguardanti l'ex sottodegretario all'Economia, Nicola Cosentino. Il Senatur è soddisfatto della tenuta del governo, che ha retto nonostante la posizione contraria dei finiani di Fli. "Il voto su Cosentino è la prova che la maggioranza regge", dice il ministro delle Riforme. Poi guarda ai possibili cambiamenti tra le file del governo e punta al ministero dell'Agricoltura attualmente guidato da Giancarlo Galan: "Ce lo daranno loro perché siamo più bravi degli altri".