Procura di Roma apre inchiesta su Google Street View

tiziano vanni

La procura di Roma apre un'inchiesta su Google Street View, il sistema che consente, dal proprio computer, di vedere ogni parte del mondo in 3D. L'accusa sarebbe di interferenza illecita nella vita privata ed è al momento contro ignoti. Le indagini sono condotte dal Pm Eugenio Albamonte, il quale prende spunto dell'istruttoria eseguita nei mesi scorsi dal Garante della privacy. I magistrati intendono verificare se l'opzione presente sulle pagine internet, capti o meno informazioni sensibili e riservate durante il percorso fatto dalle auto di Google. I magistrati attendono che la società di Mountain View metta a disposizione, in tempi brevi, la prova che i dati raccolti sulle reti wi-fi non sono «completi» nè mai utilizzati o inoltrati a terzi, come la stessa Google ha fatto sapere. Google si scusa - "La raccolta accidentale di dati wifi da parte delle auto di StreetView è stato un errore del quale siamo profondamente spiacenti e per cui ci scusiamo. Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con le Autorità". Questa la dichiarazioni ufficiale di Google a commento dell'indagine in corso a Roma.