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Quando a tradire è la signora: l'amante lo trova con un click

Nasce gleeden.com, il portale per le donne infedeli. In Europa in un anno più di 900 mila iscrizioni, 200 mila in Italia

Rosa Sirico
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Un tempo  si  tradiva di nascosto, per un momento  di debolezza,  un errore di cui  sentirsi in colpa e pentirsi subito dopo. Oggi lo si spiattella su Internet,  trappola infernale per eccellenza, dove tutti si conoscono e riconoscono  (vedi Facebook e Twitter), dove tutto può accadere. Anche i latin lover più passionali e le mangiatrici di uomini, tanto per usare un eufemismo per entrambi,  si incontrano sul web.  A un anno e mezzo dalla nascita del sito dedicato agli incontri extraconiugali  (Gleeden.com) hanno raggiunto quota 200mila gli iscritti in cerca  di evasione  dal proprio quotidiano sentimentale. Si collegano in rete da casa di nascosto dal partner, dall'ufficio, convinti di passare inosservati, guardano, sbirciano profili, immaginano, sognano, danno appuntamenti... E se  gli uomini   sposati o in coppia rappresentano il 56 per cento, il 35 per cento degli iscritti  sono donne, sposate o in coppia, il 9 per cento donne o uomini single, metà dei quali sono divorziati o separati. Un sito che si distingue per il suo carattere irriverente e impertinente (il suo spot in tv sulle reti Sky lo dimostra) che vanta 900 mila iscritti in Europa,  oltre a una particolare sensibilità per le quote rosa. Anzi, è fatto «su misura per le donne e pensato da un  team al femminile». Riscuote, neanche a dirlo, grande fiducia nel gentil sesso, tant'è che per  signore  e  signorine è completamente gratuito. Garantisce, dicono, incontri sicuri (come? Mette a disposizione una guardia del corpo per ogni donzella in uscita?). E offre alle sole donne  la possibilità  di esprimere  giudizi sugli uomini, senza che questi possano vederli. Giudizi utili e visibili, invece, alle colleghe infedeli, in cerca di forti emozioni  fuori dal tetto coniugale, che potranno orientarsi meglio. Dal sito fanno sapere di essere «circondati da numerosi esperti come scrittori, sessuologi, blogger per cercare di aprire un dibattito intorno alla coppia e all'infedeltà». Ma evitiamo di  scomodare cervelloni e studiosi per parlare di scappatelle. Non servono gli esperti in materia per scoprire che la donna oggi  tradisce (una su quattro) forse più dell'uomo  e che le più infedeli sono  quelle in carriera, istruite e con un alto reddito: il 62 per cento delle iscritte al sito è laureata, il 48 per cento ha frequentato corsi di aggiornamento e master e il 38 per cento ricopre importanti posizioni all'interno del proprio mondo lavorativo. E ha uno stipendio abbastanza elevato da avere una totale indipendenza economica dal proprio marito. Indipendenza  vuol dire: posso fare a meno di lui. L'unico a non averlo ancora capito sembra lui, l'uomo, il marito, il  compagno, il fidanzato.    Le donne ormai hanno preso il  comando nel lavoro - ricoprono ruoli nei settori in passato ad appannaggio esclusivo del sesso maschile - ma soprattutto della loro vita. Almeno questo è quello che credono. Perché è vero che possono fare a meno dell'uomo,  il potere ha dato loro sicurezza, in dipendenza e determinazione, ma è anche vero è che stanno cercando di imitare l'uomo. Pur criticandolo fortemente  le donne hanno cercato la parità e hanno sudato sette camicie per assomigliare al maschio,  per  raggiungere  quei vizi e quelle virtù (poche) che per anni  gli hanno contestato. Ora si ritrovano  tra le mani come una bomba  esplosiva tutto ciò che  per anni è stato oggetto di liti, discussioni e separazioni, dalla parte di lui.  Che  fortuna! Poteva andare peggio. di Daniela Mastromattei

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