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Giro di Padania: è una guerra Un 'rosso' travolge un agente

Terza tappa e terzo giorno di tafferugli. Un carabiniere gettato a terra da un esaltato con la bandiera Cgil. Agguato dei rifondaroli

Andrea Tempestini
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Il giro di Padania assomiglia sempre più a un campo di battaglia. Dopo le violenze dei giorni scorsi e l'attacco squadrista dei rifondaroli ai corridori, anche giovedì si sono registrati tafferugli e un fermato nel corso della terza tappa. Il fattaccio è avvenuto mentre un gruppo di corridori trnsitava nel parmense. Una ventina di pasionari anti-Padania, con le bandiere di Rifondazione Comunista e della Cgil ben in evidenza, hanno nuovamente tentato di interrompere il passaggio della corsa. Risultato, sono stati fermati dalle forze dell'ordine, ma nelle fasi concitate che hanno seguito l'intervento degli agenti, un carabiniere è stato travolto e gettato a terra. Carabiniere travolto - I tafferugli sono avvenuti nei pressi di Tabiano, nel corso del passaggio nel minicircuito che conclude la terza tappa Malpensa Lonate Pozzolo-Salsomaggiore, un percorso di 225 chilometri. Per onor di cronaca, la tappa è stata vinta da Sacha Modolo. Al passaggio del gruppo, i 'rossi' che combattono con fierezza i 'ciclisti nordisti', hanno cercato di entrare in strada. La zona, però, era sorvegliata dagli uomini della Digos e dai Carabinieri, che li hanno subito bloccati. Nel tentativo di sfondare il cordone di sicurezza, un esponente della Cgil ha travolto e gettato a terra un carabiniere. L'esaltato è stato subito fermato e identificato: per lui, al momento, l'accusa è quella di oltraggio a pubblico ufficiale.

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