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Pisapia vara l'ecopass talebano Si pagherà per tornare a casa

Milano, assurda stangata. Ticket da 5 euro per tutti, 'sconto' a 2 per i residenti. Pagano pure i commercianti: è il vento che cambia

Andrea Tempestini
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Giuliano Pisapia vara l'Ecopass talebano. A renderlo ancora più sinistro il nome che rievoca scenari da guerra fredda: si chiamerà Area C, come "congestione", ed è destinato a rovinare la vita dei milanesi e dei commercianti. L'assurda norma entrerà in vigore il 16 gennaio e durerà 18 mesi. Le terribili promesse sono state sostanzialmente mantenute: il pedaggio sarà di 5 euro e dovrà essere pagato dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30: una mazzata insostenibile per una città che ancora non offre un adeguata alternativa offerta dai mezzi pubblici. Nella cosiddetta Area C ci sarà il divieto di accesso per i veicoli benzina pre-euro e per quelli diesel 1,2,3. Vi saranno invece deroghe per le auto elettriche, Gpl, a metano e Bfuel. Si paga per tornare a casa - La giunta prevede invece una doppia possibilità per il trasporto delle merci, il nodo più discusso nelle ultime settimane di trattative serrate con i commercianti. La soluzione adottata suona come una presa in giro: i commercianti pagheranno 3 euro invece di 5, oppure potranno pagare 5 euro ma usufruire di due ore di sosta gratuite. Per i commercianti e i residenti non sono previsti abbonamenti. E ancora, Pisapia si fa beffa dei residenti. Per loro sono previsti 40 ingressi definiti "omaggio", dopodiché si dovrà pagare per tornare nelle proprie case. Due euro ogni volta. Insomma, dopo poco più di un mese dall'entrata in vigore del provvedimento talebano si dovrà sganciare una doppietta di euro per rincasare. Per inciso, il ticket d'ingresso potrà essere pagato anche ai parcometri.

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