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Cineprime, i film da vedere "Anonymous" al primo posto

Classifica, trame e giudizi sui film più belli della settimana. Da 'Il buono, il matto e il cattivo' a 'Scialla!': le recensioni di Carbone

Costanza Signorelli
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“Shakespeare? Aveva due teste”. Questa frase attribuita a uno dei più grandi metteurs en scene scespiriani, Giorgio Strehler, stava a rimarcare la poderosità delle creazioni di master William, dove ognuno può trovare tutto quello che gli umani fanno, dicono, pensano. Troppo per un unico cervello. Il che ha spinto molti nei secoli a interpretare l'opera come il parto di una pregiata ditta più che di un uomo solo. Ma ha pure preso spazio l'ipotesi che il cervellone appartenne sì a un uomo solo, ma quello non era William (che era titolare di una materia grigia nella media degli attori di teatro, cioè medio-bassa). Il cervellone appartenne a Edward De Vere conte di Oxford, gentiluomo della corte di Elisabetta I. Perché è rimasto nell'ombra, allora e nei secoli venuti? Perché nel '500 gli aristocratici potevano accostarsi al teatro ma solo da spettatori. Se un lord firmava uno spettacolo, la censura glielo faceva smontare quella sera stessa. Il film Anonymous segue tutta la vita di De Vere. Bambino prodigio, scrive e recita spettacoli a corte, ma non può pubblicarli. Geniale, violento, donnaiolo, a vent'anni uccide un uomo per futili motivi. Il delitto è coperto da William Cecil, consigliere della regina, ma Edward è costretto a vivere tutta la sua vita sotto ricatto. Cecil lo coarta a sposare sua figlia. Un matrimonio che lega De Vere di fronte alla legge ma non nella vita sentimentale. Dopo una sfilza di amanti, arriva al vertice. Si fa nientemeno che la cosiddetta regina vergine (cioè Elisabetta) e la mette pure incinta. Il figlio velocemente dato in adozione sarà il terzo duca di Southampton. Edward però non ha mai smesso di pensare al teatro. Finché non trova l'uovo di Colombo. Utilizzerà un prestanome. Nella fattispecie un attore di Stratford chiamato William Shakespeare. Un guitto dalla vita privata molto tranquilla. A differenza di Edward che vicende come quelle di Amleto, Otello, Riccardo III le ha vissute oppure ne è stato spettatore privilegiato. Edward muore all'inizio del 1600. Pochi anni dopo Shakespeare va in pensione anticipata poco più che quarantenne. Tra i due avvenimenti sono uscite solo due opere firmate da William, il capolavoro La tempesta (che probabilmente era nel cassetto). E il brutto Enrico VIII (forse questo l'aveva scritto veramente William). PIACERÀ A coloro che amano i drammoni storici e non si perdono una puntata dei Tudor in tv. Dei Tudor, Anonymous è una sorta di non dichiarato sequel. La materia è la stessa. Anche se la ragione principale del film (e della splendida sceneggiatura di John Orloff) è il “grande inganno” dello Shakespeare ridotto a prestanome, la maggior parte dei 130 minuti del film è dedicata agli intrighi di corte, alle coltellate (vere o metaforiche) inferte per avere il maggior spazio possibile ai piedi del trono di Elisabetta e magari di quello del suo successore. E qui il personaggio di gran lunga più interessante non è tanto De Vere, quanto il suo poco gradito suocero, lord Cecil (magnificamente interpretato da un serpentino David Thewlis). Un puritano rigido a livelli calvinisti, ma anche cortigiano infido come un vizir orientale. Sotto i suoi occhi (e quelli di De Vere) accadde tutto. Il tentativo di colpo di Stato del conte di Essex, l'esecuzione di Maria Stuarda.Domanda. Ma era Roland Emmerich (lo specialista in catastrofi come Independence day e The day after tomorrow) l'uomo più indicato per un melodramma in costume? Be', non so se era il più indicato. Certo la sua messinscena è più che notevole, non fa rimpiangere quella di un grande specialista. L'unico sbaglio semmai è la scelta dell'attore. De Vere reclamava un attore di grande carisma e autorevolezza (un Laurence Olivier giovane, e oggi un Tom Cruise, un Brad Pitt). Rhys Ifans è corretto e porta bene il costume. Non molto di più. LE PILLOLE "Il buono il matto e il cattivo " Regia: Kim Jee Won Cast: Jung Woo Sun, Song Kang Ho, Song Jung Chang Genere: avventura Durata: ore 2.20 Trama - Il titolo riecheggia quello di un famoso western di Sergio Leone e non è un caso, un arbitrio del distributore italiano. Il canovaccio è lo stesso. C'è una guerra (praticamente una guerra civile) ma tre personaggi non sembrano accorgersene e passando tra battaglie e rovine danno la caccia a un tesoro. Qui il  conflitto è in Manciuria, occupata durante la seconda guerra mondiale dalle forze giapponese. E i tre sono (come nel film di Leone) un cacciatore di taglie, un bandito balordo e un assassino senza scrupoli. E anche ora il bounty killer (Jung Woo Sun al posto di Clint Eastwood) è  quello che mette le mani sul grisbì. Piacerà - A chi ama la grande avventura, specie quella dove il regista non ha esitazioni a mettere a fuoco tutta la carne che si trova a disposizione.  Grandi aperture spettacolari, scene da teatro della crudeltà e sprazzi di umorismo al vetriolo. Una pacchia. "Il mio angolo di paradiso" Regia: Nicole Kassell Cast: Kate Hudson, Gael Garcia Bernal, Whoopi Goldberg, Kathy Bates Genere: commedia Durata: ore 1.46 Trama - Una biondona travolgente, una donna in carriera che sembra spaccare il mondo, scopre all'improvviso di esser malata di cancro. E proprio quando dopo molte esperienze deludenti aveva trovato l'uomo fatto apposta per lei, un giovane gentile dentro e fuori. Piacerà - A chi in genere ha la reazione di rigetto davanti alle pellicole sentimentali con protagonista moribonda, ma qui si spasserà e commuoverà grazie a un'irrefrenabile  Kate Hudson. "Breaking  dawn Parte 1" Regia:  Bill Condon Cast: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Ashley Greene, Peter Facinelli, Taylor Lautner Genere: romantico Durata: ore 2.15 Trama - Il vampiro Edward e l'umana Bella sono arrivati finalmente alle nozze. E alla consumazione. Edward è riuscito a copulare senza vampirizzare la moglie. Però l'ha messa incinta. E il nascituro (umano, o vampiro, o tutt'e due?) rischia con la sua esuberanza di ammazzare la mammina. Piacerà - Indubbiamente alle moltitudini di teenager  che hanno prima decretato il trionfo dei libri di Stephenie Meyer, e poi del ciclo cinematografico (questo è il quarto episodio). Anche se il resto dell'umanità non potrà fare a meno di sbadigliare e di invocare qualche intervento del terzo incomodo, il licantropo innamorato di Bella. Quando c'è lui, almeno sullo schermo succede qualcosa. "Scialla!" Regia: Francesco Bruni Cast: Fabrizio Bentivoglio, Barbora Bobulova,  Vinicio Marchioni, Filippo Scicchitano Genere: commedia Durata:  ore 1.35 Trama - Un prof che tira a campare con marchette giornalistiche scopre  di essere padre. Un adolescente avuto da una relazione quasi rimossa, che gli piomba in casa e gli sconvolge la vita. Il ragazzo è una testa matta e il babbo in rodaggio cerca di metterlo in carreggiata. Ma sarà lui a farsi coinvolgere dalle mattane del figliolo. Piacerà - A chi ama i film di Virzì e consumerà  con inconsueto piacere questa commediola diretta da un esordiente che s'è fatto le ossa scrivendo i film del Paolo da Livorno. Dove per la prima volta Bentivoglio smette di essere solo bravo e arriva ai vertici di simpatia dei mattatori del passato. di Giorgio Carbone

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