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La ricca Cortina paga la crisi: parroco chiede aiuto alla Caritas

L'irraggiungibile cittadina, la perla delle Dolomiti, chiede soldi: le famiglie bussano alla Caritas per arrivare a fine mese...

Andrea Tempestini
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Cortina la ricca, Cortina l'irraggiungibile per gran parte degli italiani che faticano a mettere insieme pane e companatico. Ma anche la perla delle Dolomiti, nota in tutto il mondo come meta dei vip, comincia a risentire della crisi. E in modo duro se è vero, com'è vero, che alcune famiglie hanno già bussato alle porte della Caritas per arrivare alla fine del mese. A darne notizia è il parroco della cittadina ampezzana, don Davide Fiocco che, nell'ultima omelia domenicale ha lanciato un vero e proprio grido d'allarme, parlando delle «nuove povertà», situazioni d'emergenza dettate dalla crisi economica che hanno costretto alcuni cittadini a chiedere l'aiuto della Chiesa per poter campare. Negli ultimi sei anni, cioè da quando don Davide è stato nominato parroco di Cortina, non gli era mai capitato di dover attingere ai fondi della Caritas per aiutare famiglie in difficoltà. Fino a ieri, a Cortina, i fondi dell'ente pastorale, non essendoci famiglie indigenti, venivano destinati o ad altre zone del Paese o, in caso di emergenze, all'estero. «Ora invece», ha detto il religioso durante la predica, «c'è anche tra di noi gente che fa fatica e l'onda lunga della crisi è arrivata anche a casa nostra». Nel Bellunese, i nuovi poveri di Cortina si aggiungono alle migliaia di altri poveri. Nel giro di pochissimi anni, secondo i responsabili del Banco alimentare provinciale, è triplicato il numero di persone che si rivolgono all'associazione per avere qualcosa da mangiare, ed è per questo che sabato, in tutti i supermercati della provincia, verranno raccolti - tramite la “Colletta alimentare” - cibi a lunga conservazione da destinare alle famiglie più bisognose. di Alessandro Gonzato

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