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L'identikit dell'assassino: solitario vicino a Casapound

Chi è Gianluca Casseri, il killer di Firenze: identificato a due manifestazioni di estrema destra, appassionato di letteratura e fantasy

Giulio Bucchi
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Un tipo "solitario", che viveva sulle montagne intorno alla sua Postoia e che da poche settimane si era trasferito a Firenze. Così alcuni membri di Casapound Firenze descrivono Gianluca Casseri, lo studioso ed appassionato della cultura della destra europea, che ha ucciso due senegalesi e feriti altri tre in una folle sparatoria in centro a Firenze prima di suicidarsi con un colpo di Magnum 357 alla gola. Nato nel 1961 a Pistoia, in passato è stato identificato due volte dalla polizia nel corso di altrettante manifestazioni dell'organizzazione di estrema destra Casapound. Da Dracula a Pound - Sul web Casseri è piuttosto presente: è stato uno degli animatori del Centro Studi La Runa, il cui sito ha pubblicato alcuni suoi scritti sul folklore nordico-germanico. Nel 2001 ha fondato il periodico di letteratura La soglia, in cui tornano gli stessi temi e gli stessi riferimenti culturali: numeri monografici dedicati a Conan il Barbaro, il conte Dracula, Tolkien (l'autore del Signore degli anelli), Lovecraft (penna di culto della fantascienza e anticipatore del genere fantasy). Suoi autori di riferimento sono Ezra Pound, Friedrich Nietsche, Julius Evola, Adriano Romualdi, storico e teorico del neofascismo italiano morto nel 1973 cui Casseri dedica un saggio pubblicato su Ideodromo di Casapound. Nel 2010 ha scritto insieme a Enrico Rulli il romanzo esoterico La Chiave del Caos (edizioni Il Punto d'Incontro), presentato come "una sorta di ludo alchemico nella Praga magica dell'imperatore Rodolfo II". La reazione in Rete - Come spesso accade, è su Twitter che viaggiano più velocemente le reazioni e gli aggiornamenti. All'ashtag #sparatoria si danno ragguagli sulla viabilità e la sicurezza a Firenze. Dopo lo smarrimento iniziale, iniziano i commenti. C'è chi da subito mette in luce gli aspetti di xenofobia della "strage fascista". Il motivo è semplice. Casa Pound in un comunicato conferma che Casseri era un simpattizante "come ce ne sono centinaia a Firenze e migliaia in tutta Italia". E' un fuoco di fila contro l'estrema destra, che su siti di riferimento come Stormfront.org accende la polemica. Qualche simpatizzante parla di "complotto" perché il killer era un "intellettuale", altri esprimono "solidarietà", "rispetto e onore" a un compagno di lotta "razzista e negazionista". "Gli sbirri non ci sono mai quando un allogeno delinque oggi sono stati efficientissimi - scrive un iscritto al forum -, è la guerra etnica come aveva previsto Freda".

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