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Carla Bruni e i fondi per l'Aids Nuovi guai per Miss Sarkozy

L'associazione contro l'anafalbetismo della Premiere Dame avrebbe ricevuto fondi illegali. Nessun commento dall'Eliseo

Andrea Turco
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Un nuovo scandalo fa tremare l'Eliseo. I protagonisti principali di questo nuovo "affaire" sono Madame Carlà Bruni e il "Fondo mondiale contro l'Aids, la tubercolosi e il paludismo". A chiamare in causa la moglie del presidente francese Sarkozy è stato Frederic Martel, giornalista schierato a sinistra, che come anticipa il Corriere, pubblicherà sabato 7 gennaio sul settimanale Marianne la sua inchiesta. Secondo il reporter francese, il Fondo contro l'Aids, che nel maggio del 2011 è stato colpito da frodi e malversazioni perdendo di fatto 34 milioni di dollari per il terzo mondo, avrebbe stornato la bellezza di 3,5 milioni per finanziare l'associazione benefica contro l'analfabetismo fondata da Carla Bruni nel 2009. Un trasferimento di denaro condotto dal direttore del Fondo, il grande immunologo francese Michel Kazatchkine, grazie anche all'intermediazione di Julien Civange, musicista amico della Premier Dame. Tutta  l'operazione sarebbe stata eseguita tenendo all'oscuro il resto del board del Fondo e senza una regolare gara d'appalto come avviene normalmente. Il direttore Kazatchkine avrebbe ammesso in parte le sue responsabilità dichiarando che Carla Bruni gli avrebbe chiesto di fidarsi completamente di Civange. Per ora nè l'Eliseo nè Carla Bruni hanno commentato l'inchiesta.  

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