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Taxi, rabbia Milano e Roma Sciopero e botte a chi lavora

Braccia incrociate in molte città. Le auto dei crumiri circolanti danneggiate. Verso la precettazione: disagi per i cittadini

Nicoletta Orlandi Posti
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I taxi minacciano guerra aperta alle liberalizzazioni del governo. In molte città i guidatori delle auto bianche hanno incrociato le braccia creando non pochi disagi ai passeggeri. A Termini e Fiumicino, in maniera selvaggia, i tassisti non prendono passeggeri e si riuniscono in assemblee spontanee. Proprio ieri, in un'assemblea spontanea, i tassisti si erano dati appuntamento alle 9 di oggi sotto palazzo Chigi, pronti a "scatenare l'inferno". E così è stato. Atti di violenza si sono registrati proprio davanti al Palazzo (lungo via del Corso angolo piazza Colonna), senza che le forze dell'ordine intervenissero. Alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti contro i pochi taxi circolanti. In un caso i manifestanti hanno divelto dalla carrozzeria di un taxi circolante il numero della licenza. Alla domanda dei giornalisti se sia in corso uno sciopero, la risposta dei manifestanti è stata: "E' in corso una assemblea". Alla domanda se siano rispettati i servizi pubblici essenziali, la risposta dei manifestanti che non espongono alcun striscione sindacale è stata: "Non sappiamo quanto durerà l'assemblea". Precettazione in vista - L'Autorità di garanzia sugli scioperi sta valutando l'ipotesi di scrivere ai prefetti affinchè valutino se ci sono gli estremi per un'ordinanza di precettazione dei taxi alla luce dei gravi disagi che si stanno verificando nelle principali città italiane. Guarda il video su LiberoTv

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