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Costa, rivolta delle targhette "Non meritiamo solo merda"

Su Facebook la mobilitazione dei membri dell'equipaggio della società: "Quante falsità. Degli incompetenti non avrebbero salvato 4mila vite"

Andrea Tempestini
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Le polemiche si concentrano sul comandante Schettino, eroe negativo e simbolo della tragedia della Costa Concordia, il cui relitto che lambisce le coste dell'Isola del Giglio è una macabra fotografia che ogni secondo ci ricorda la sciagura e le vittime. Le accuse coinvolgono anche la società, quella Costa Crociere che "non poteva non sapere". Su Facebook, però, è partita la mobilitazione. I dipendenti di tutto il mondo sono stufi del fango che viene gettato copiosamente sulla loro immagine, sull'immagine dell'equipaggio in senso lato che viene identificato con i concetti di codardia e negligenza. E così, tutti i membri dell'equipaggio 'mondiale' della Costa Crociere stanno cambiando la loro immagine del profilo con quella della loro targhetta dorata di servizio, con nome, cognome e ruolo nella ciurma (nella foto). "Vorrei rispondere alle idiozie" - Ma non è solo una questione di 'targhetta'. La rabbia è tangibile, e viene riversata sulle bacheche di chi si è mobilitato. Katia è durissima. "Vorrei tanto essere invitata dai vari Giletti, Mentana, Vinci, e da tutti gli altri giornalisti, che senza cognizione di causa , senza aver verificato le loro fonti, e le notizie, scrivono e dicono un sacco di idiozie!!! Vorrei poter rispondere, alla marea di idiozie e falsità che sono state dette!". Katia sbotta: "Abbiamo evacuato, al buio, con la nave piegata su un fianco 4000 persone in meno di due ore!!! Gli incompetenti non sono in grado di fare questo". Quindi la difesa a Schettino: "Non è vero che il Comandante è sceso per primo, io ero sull'ultima lancia, e lui rimasto attaccato alla ringhiera al ponte 3, mentre la nave affondava". Katia poi racconta diversi particolari delle concitate fasi del naufragio, e conclude con orgoglio: "Non vogliamo essere ringraziati, no, abbiamo fatto solo il nostro dovere, ma non vogliamo nemmeno sentire tutte le fesserie, bugie, menzogne, tanto per fare lo scoop, o fare una trasmissione che sono state dette". "Non meritiamo solo merda" - Dello stesso tenore il commento di Enzo: "Lavorando spesso su Costa Crociere vi dico che stanno facendo una marea di disinformazione... l'incidente poteva essere una vera strage, se sono morte solo 4 persone è perché le procedure sono state eseguite bene. Sto sentendo le interviste dei naufraghi e l'unica cosa che si evince è che i signori ospiti si sono completamente disinteressati del meeting sulla sicurezza che si tiene a inizio crociera, dove viene spiegato accuratamente cosa fare e cosa NON fare in caso di emergenza. La gente non sapeva neanche che i giubbotti salvagente erano nella loro cabina... ma che si aspettano che durante un emergenza vengano presi per mano e accompagnati in scialuppa?". E ancora, Miriam: "Ora basta con i commenti di giornalisti senza pietà...vogliamo e pretendiamo la voce dell'equipaggio, che meriterebbe almeno un riconoscimento...non solamente merda!!!". Giuseppina punta il dito contro delle immagini trasmesse dal Tg1 "di un anno fa e di un'altra nave dove si vedevano tavoli, piatti e gente che venivano sballottati da una parte e dall'altra...ribadisco, erano immagini di altra nave...infatti ho subito telefonato alle varie redazioni e il filmato non è stato più messo in onda". Carola sottolineat: "Onore all'equipaggio della Costa Concordia e solidarietà per l'ignoranza di cui è vittima". Ma i commenti di questo tenore sono infiniti e si moltiplicano con il passare dei minuti. Il 'manifesto' - L'invito rivolto a tutti i membri dell'equipaggio è ritrovarsi a Genova, "nella città sede della nostra compagnia. LA nostra non è una manifestazione, vuole essere piuttosto una sorta di fiaccolata alla luce del sole. Perché noi ci siamo. Perché noi siamo orgogliosi di essere parte dell'equipaggio di Costa Crociere; per sostenere i nostri colleghi eroi di Costa Concordia; per sostenere i nostri passeggeri coinvolti. L'equipaggio c'è. Perché siamo un gruppo, una famiglia...la famiglia Costa. L'equipaggio c'è...per solidarietà verso le famiglie, verso i passeggeri coinvolti. L'equipaggio c'è...per i nostri colleghi dispersi. L'equipaggio c'è...perché lo vogliamo, perché siamo uniti. Perché l'equipaggio Costa c'è".

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