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Monti ora gioca a fare Gesù: "Che i pargoli vengano a me"

Il premier sul sagrato della chiesa viene fermato da alcuni bambini che chiedono l'autografo. Lui sorride e risponde alla... Celentano

Andrea Turco
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Mario Monti deve essersi ispirato ad Adriano Celentano. Il Molleggiato durante il Festival di Sanremo su cui è appena calato il sipario si è eretto prima a predicatore (sai che novità...) e poi si è dipinto come un martire ("i media ce l'hanno tutti con me"). Dopo i sermoni sulla fede con cui ci ha massacrato dal palco dell'Ariston, si poteva parlare a pieno titolo del Vangelo secondo Adriano. Ma, dicevamo, il premier Monti pare essersi ispirato al "re degli ignornati". Il prof, non pago di vistire i panni del salvatore della patria, ha deciso di assurgere ad un nuovo ruolo, quello di novello Gesù (come Celentano...). Domenica mattina, dopo la celebrazione della messa nella chiesa di San Pietro in Sala a Milano, il presidente del Consiglio è stato riconosciuto da alcuni bambini che lo hanno fermato sul sagrato e gli hanno chiesto un autografo. Il premier, folgorato da luce divina, si è fermato e sorridendo ha scambiato due battute con i piccoli. Poi si è rivolto ai genitori con fare messianico: "Lasciate che i pargoli vengano a me".  Detto fatto, i bambini hanno ricevuto l'agognato autografo, mentre Monti, insieme alla moglie, si è diretto verso casa. Ma non è la prima volta che dei bambini fanno breccia nel cuore di nonno Monti. E' ormai celebre la letterina della bambina di 2 anni inviata al presidente del Consiglio e pubblicata sul sito ufficiale. La missiva suscitò ilarità e ironie nei corridoi di Palazzo Chigi.  

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