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Impiegato fa tardi con amante La scusa: finge sequestro

Rimane impantanato con la sua auto e, per giustificarsi con la moglie, si inventa un rapimento, Denunciato per simulazione di reato

Lucia Esposito
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Si apparta con l'amante, rimane impantanato con la sua auto e per giustificare il ritardo con la moglie si inventa un rapimento. Per lui è scattata la denuncia di simulazione di reato e procurato allarme. Protagonista un impiegato lodigiano di 34 anni. Alcuni giorni fa aveva raggiunto insieme all'amante una zona boschiva tra Lodi e Melegnano. Ma al momento di venire via era finito in un pantano e l'auto era rimasta bloccata. Mentre l'amante trovava un mezzo per andarsene, l'uomo ha chiamato i carabinieri. «Venite a prendermi - avrebbe detto - sono stato rapito da dei malintenzionati che poi mi hanno abbandonato con l'auto in un bosco». I carabinieri di Melegnano sono andati a recuperarlo, poi lo hanno invitato a presentarsi in caserma per formalizzare la denuncia. Tornato a casa ha rifilato alla moglie la stessa bugia, ma si è ben guardato dal recarsi in caserma, pensando che la storia si potesse chiudere così. I carabinieri però sono andati avanti nelle loro indagini, scoprendo in pochi giorni la verità.

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