Panariello Debutto con botto e scivolone: chiede a Sottile come si diventa assassino

Giulio Bucchi

Vero, in principio fu Novi Ligure. Poi Cogne, Garlasco, Perugia, Avetrana, Brembate hanno trasformato negli ultimi 10 anni il modo di fare cronaca nera. Il sangue in tv fa spettacolo e share, lo dicono le statistiche. E lo conferma anche Giorgio Panariello, che per il suo ritorno da one man show su Canale 5 con Panariello non esiste si gioca la carta della satira macabra e un po' furbetta. Il suo spettacolo in prima serata fa il botto con 6.581.000 spettatori (27.29% di share, vincitore nel testa a testa con Raiuno) e deve ringraziare anche Salvo Sottile, il giornalista che con Quarto grado su Rete4 ha conquistato gli appassionati di nera. Ospite speciale perché prestato al cabaret, con un siparietto di dubbio gusto. "Italia's got killer", che fa il verso al talent show "Italia's got talent", ha visto Panariello indossare i panni di alcuni dei più efferati assassini della fiction, dall'Hannibal Lecter di Il silenzio degli innocenti alla maschera di Scream, per impressionare Sottile nelle vesti di giurato esigente ed inflessibile. Uno dopo l'altro, ha bocciato tutti i serial killer: "E' difficile trovarne di seri e motivati. Avanti un altro". Dieci anni di plastici e talk show hanno trovato quello che mancava nel circo tv: una risata, un po' cinica.