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Draghi: "Ripresa nel 2012" Spread sotto quota 300 punti

Il governatore della Bce: "Ci sarà una graduale ripresa dell'economia". Segnali positivi anche dal differenziale Btp-Bund

Giulio Bucchi
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Nel giorno in cui lo spread tra Btp italiani e Bund tedesco, per la prima volta da settembre, è sceso sotto quota 300 punti base, segnali di fiducia vengono lanciati anche dal governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi, che spiega che "ci sarà una ripresa graduale dell'economia nel corso di quest'anno". L'ex numero uno di Bankitalia prospetta scenari positivi per il futuro dell'economia continentale. Al termine della riunione del direttivo dell'Eurotower (in cui si è deciso di non toccare il costo del denaro) Draghi ha spiegato che "la ripresa è graduale, molto graduale, se non lenta", ma che comunque di ripresa si tratta. Miglioramento significativo - Secondo il governatore è in atto un processo di stabilizzazione del quadro economico continentale, nel quale "le misure della Bce" e il fiscal-compact hanno innescato "un miglioramento significativo", al quale ha contribuito anche il maxi-prestito triennale alle banche, che "darà ulteriore sostegno alla stabilizzazione dei mercati finanziari". Gli sforzi non sono certo terminati, e la situazione resta comunque difficile, ma Draghi spiega chiaro e tondo che non viene nemmeno contemplata l'ipotesi di un crac: "Alla Banca centrale europea non abbiamo nessun piano B, che significherebbe una sconfitta. E noi non vogliamo essere sconfitti!. Frizioni nella Bce - Qualcuno ha fatto notare a Draghi che all'interno del consiglio direttivo della Bce ci sono delle frizioni. Netta la risposta del governatore: "Siamo tutti sulla stessa barca e credo che non ci sia nulla da guadagnare da litigi e dichiarazioni pubbliche esterne al consiglio direttivo". Quindi un riferimento diretto alle autorità tedesche: "Le relazioni con il presidente della Bundesbank e membro della Bce, Jens Weidmann, sono eccelenti". Quindi Draghi ha dettato la linea per il futuro: "Dobbiamo avere una politica monetaria giusta per tutta l'area euro. Quella che abbiamo ora supporta la crescita ed è accomodante ma è in linea con la necessità di difendere la stabilità dei prezzi". Asta di Btp - Il governatore ha poi sottolineato che gli acquisti di titoli di Stato da parte della Bce "non sono né eterni né infiniti". Quindi Draghi ha celebrato l'effetto delle maxi-aste di rifinanziamento a tre anni della Bce, che hanno avuto un effetto "potente", anche se ora "la palla passa ai governi e agli altri attori, soprattutto le banche". Con le iniezioni di liquidità da oltre mille miliardi, ha puntualizzato Draghi, "pensiamo di avere fatto la cosa giusta, anche sul fronte dei cambi. L'euro si è apprezzato: abbiamo registrato flussi di denaro in rientro, che mostrano la fiducia degli investitori". Spread sotto quota 300 punti - Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi, come accennato, è sceso sotto quota 300 punti, per la prima volta da settembre. Non si arresta dunque la discesa del differenziale, con i titoli di Stato che hanno ora un rendimento al 4,80 per cento. Buone notizie per l'Italia e, in generale, per la zona Euro, i cui occhi sono puntati sull'esito dell'offerta per lo swap bond del debito greco. Questa sera alle 21 l'esito dell'offerta, se l'adesione sarà inferiore al 75% le agenzie di rating decreteranno ufficialmente il fallimento tecnico di Atene. Nel frattempo, lo spread calcolato sui Bonos risale leggermente a 326 punti e il tasso sul decennale al 5,06 per cento. Anche a Piazza Affari si respira ottimismo: la Borsa milanese apre a +1,11%, bene tutti i bancari (sintomo che gli istituti di credito credono nel salvataggio della Grecia), male per ora solo Enel.

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