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Marò, "Figura da peracottai" Maroni rimpiange Frattini

L'inviato in India De Mistura: "Gli avvocati di stato studiano la difesa". Berlusconi in Russia da Putin per mediare

Giulio Bucchi
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La Farnesina accelera sul caso dei due marò detenuti in India. Dopo settimane di titubanze, è ancora una volta l'inviato diplomatico Staffan De Mistura a prendere in mano le redini della trattativa con le autorità di Nuova Delhi, dopo che mercoledì il premier Monti è intervenuto diretatmente per la prima volta telefonando al collega indiano per ribadire che "la giurisdizione del caso è italiana, perché la sparatoria in cui sono morti due pescatori a Kochi è avvenuta in acque internazionali". Parole che non hanno smosso di un millimetro la posizione intransigente del governo indiano. E non aiuta di certo la prudenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, preoccupato per le evantuali ripercussioni negative sui rapporti economico-commerciali tra i due paesi. Difesa di stato - Ma De Mistura, come detto, va avanti spedito. "Ho appena incontrato i due nostri militari e stanno bene: vivono la situazione con la dignità di marò e di soldati italiani", riferisce il sottosegretario agli Esteri ad Agorà, su Raitre". "Ho portato loro - ha aggiunto de Mistura riferendosi ai militari Massimiliano Latorre e Salvatore Girone - il messaggio di solidarietà del presidente Napolitano. Insieme a me ci sono anche due avvocati dell'Avvocatura di Stato per mettere a punto la linea di difesa". Silvio da Putin - E in aiuto dei marò potrebbe intervenire anche la Russia. Silvio Berlusconi, infatti, mercoledì è volato a Mosca per festeggiare la rielezione al Cremlino dell'amico Vladimir Putin. Con sé il Cavaliere ha voluto soltanto il deputato Valentino Valentini, oltre ovviamente ai ragazzi della sua scorta. Trattasi di visita privata. E privato è rimasto il programma della tre giorni in terra russa. Dopo il ricevimento di ieri sera, svolto in un luogo top secret (forse in una dacia fuori San Pietroburgo), è possibile che Silvio e il presidente russo possano spostarsi a Soci, sul Mar Nero,  con la  presenza temporanea anche del presidente uscente Dmitri Medvedev. Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov si limita a dire che l'incontro "sarà un'opportunità per parlare tra loro". Berlusconi e Putin dovrebbero trascorrere insieme un paio di giorni, fino a venerdì. Silvio vorrebbe andare in pressing per sbloccare la situazione dei marò: la Russia ha ottimi rapporti politici e commerciali con l'India. Ma non è detto che lo faccia, perché Mario Monti non ha chiesto la sua intercessione. Date le evoluzioni dell'ultima ora Berlusconi avrebbe preferito chiamarsi fuori dalla vicenda, pur sapendo di poter far valere i suoi rapporti con Putin in qualsiasi momento, a prescindere dalla sua presenza fisica in Russia. Parla Maroni -  "I limiti del governo dei professori emergono evidenti anche in politica estera, ci fanno fare una figura da peracottai. Sono convinto che con il ministro Frattini la vicenda marò si sarebbe risolta subito e positivamente. Solidarietà ai nostri valorosi soldati". Lo scrive, sulla sua pagina Facebook, l'esponente della Lega ed ex ministro degli Interni Roberto Maroni.   Leggi i retroscena dell'incont Berlusconi-Putin su Libero in edicola oggi, giovedì 8 marzo    

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