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Il giorno hot di Rosi e Pier 'Elvis': fecero scattare l'allarme in Senato

Assedio alla fedelissima di Bossi: "Si deve dimettere". Spunta il gossip: lei e l'amante-cantante chiusi a Palazzo Madama...

Giulio Bucchi
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Quello su Rosi Mauro più che un pressing è un assedio. Tutti, alla Lega e al Senato, vogliono le sue dimissioni. Colpa del suo ruolo fin troppo chiaccherato nel Cerchio Magico al fianco di Umberto Bossi, con l'accusa di aver plagiato politicamente il Senatùr e averlo condizionato nelle scelte strategiche degli uomini di cui circondarsi. E colpa anche di una condotta privata un po' disinvolta. In questo caso, la colpa è del suo compagno Pier Moscagiuro, l'ex poliziotto diventato cantante (dal singolo Kooly Noody con Enzo Iachetti fino alle esibizioni sul palco in stile Elvis Presley) e soprattutto finito a libro paga della vicepresidenza del Senato, incarico ricoperto proprio da Rosi Mauro. E Franco Bechis, nell'articolo di Libero di domenica in cui chiedeva le dimissioni di Renzo Bossi e della pasionaria leghista, ricordava anche i pettegolezzi che hanno coinvolto i due amanti: "E' sulla bocca di tutti il racconto di un giorno in cui i due chissà come fecero scattare l'impianto anti-incendio dalla stanza della vicepresidenza mettendo a soqquadro l'intero Senato". Non c'è che dire: il caso Lega si fa sempre più bollente. Pier Mosca in versione Elvis: guarda il video su LiberoTv  

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