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Chiara Calati, il sindaco di Magenta inseguita da un egiziano: "Perché dico sì alla pistola al peperoncino"

23 Ottobre 2018

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Chiara Calati, il sindaco di Magenta inseguita da un egiziano: "Perché dico sì alla pistola al peperoncino"

Le nostre città non sono l' Eden promesso dai cantori delle meraviglie del multiculturalismo e dell' immigrazione senza controllo, ne sanno qualcosa gli amministratori locali che si devono occupare della sicurezza dei loro cittadini e ovviamente i cittadini stessi. Spesso a farne le spese sono le donne, obiettivi più vulnerabili e con minori possibilità di difendersi.
Ne abbiamo parlato con il sindaco di Magenta (Mi), Chiara Calati, aggredita nel suo comune per strada qualche sera fa da un egiziano con precedenti penali mentre rientrava a casa con un' amica.

Le due donne hanno visto arrivare verso di loro un gruppo di persone, un uomo di corsa seguito da un altro in bicicletta e poi da un ultimo, visibilmente ubriaco, che ha lanciato una bottiglia a terra per poi seguirle mentre si stavano incamminando in direzione della loro auto. Fortunatamente sono riuscite ad entrare in macchina, mettere in moto e chiamare i carabinieri che sono prontamente intervenuti ma l' egiziano ha comunque colpito violentemente il cofano con una spranga, lo spavento è stato molto forte e comunque rimane il fatto che oggi l' esigenza di difendersi sia diventata una priorità.
Sindaco, dal 20 ottobre sarà possibile acquistare in edicola con «Libero» una pistola al peperoncino, molto semplice da utilizzare ma molto utile per chi, come è capitato a lei, si è trovata in condizione di doversi difendere o avere appena il tempo di scappare e chiedere aiuto alle forze dell' ordine.

«Qualunque strumento che possa assicurare una sicurezza in più per le donne e per chi in generale subisce un' aggressione di qualsiasi tipo è utile. Il fatto che fossimo donne ha molto probabilmente inciso, ma indipendentemente da quello che è successo a me, come amministratore, la difesa dei cittadini è una priorità. Già nel mio programma elettorale avevo previsto di offrire dei corsi gratuiti di autodifesa personale per le donne per fare in modo che, anche a livello psicologico, possano essere più preparate. E poi, naturalmente, è fondamentale assicurare un presidio del territorio e dotare le forze dell' ordine di strumenti adeguati. Ad esempio nel mio comune, Magenta, la polizia locale è dotata di spray al peperoncino monodirezionale per andare ad agire sul soggetto che stanno potenzialmente fermando, quindi ben venga questa iniziativa. Abbiamo anche partecipato al bando per le body cam (videocamere da divisa posizionate sugli agenti, ndr) che è un altro strumento molto utile. Gli investimenti in sicurezza sono fondamentali».

A proposito di questo, il ministro dell' Interno Matteo Salvini ha dichiarato di voler assumere circa 8mila nuovi uomini e donne delle forze dell' ordine per migliorare la sicurezza in tutto il Paese.

«Nel mio territorio esiste un flusso massiccio di immigrati non regolari dovuto anche al fatto che abbiamo la stazione su una delle linee di grande congiunzione fra Milano e Torino, quindi l' esigenza di presidiare bene il territorio diventa ancora più pressante. La presenza delle forze dell' ordine, soprattutto nelle ore notturne, è fondamentale: dopo le 19 di sera la polizia locale non c' è, ci sono solo i carabinieri, quindi è chiaro che con più uomini a disposizione i cittadini si sentirebbero più tutelati».

La sinistra molto spesso tende a minimizzare parlando di "percezione" di insicurezza, come se non fosse un problema reale.
«Ogni giorno le cronache dei giornali ci consegnano una realtà in cui gli episodi di criminalità sono all' ordine del giorno. Non è una questione di insicurezza percepita, esiste un reale problema legato alla sicurezza e all' esigenza di assicurare un difesa adeguata ed è un problema che accomuna grandi città e piccoli centri, fondamentale è anche il progetto "strade sicure" a supporto delle forze dell' ordine sul territorio. Quindi ben vengano la pistola al peperoncino e tutte le iniziative che al contrario possano far avvertire alle persone una percezione di sicurezza».

di Laura Tecce

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