Pamphlet

Copernico, l'e-book (gratuito) per trovare il benessere in ufficio

Andrea Tempestini

Siamo abituati a valutare la produttività di un’organizzazione e la scelta dello spazio di lavoro considerando variabili come il costo per metro quadro, le gerarchie, la performance del singolo. Ma tecnologia, aumento della domanda di flessibilità e organizzazione del lavoro hanno fortemente cambiato il modo di lavorare, tanto che l’ufficio tradizionale, oggi, non risponde più del tutto alle esigenze delle persone. Nuove esigenze richiedono nuovi modelli lavorativi e, di conseguenza, spazi e funzioni devono essere riformulati per adeguarsi alle necessità. Qual è, quindi, l’ufficio perfetto? Non esiste una soluzione univoca. Gli ideatori di Copernico, l’innovation hub che apre le porte a fine gennaio nell’omonima via milanese, hanno per questo prodotto l’e-book “Creare valore in una nuova dimensione. Come lo spazio di lavoro influenza la produttività” che raccoglie consigli e dritte per aiutare a trovare la soluzione più congeniale alle necessità delle diverse aziende, ma anche delle start-up. Si tratta di una mini guida, basata su ricerche scientifiche di spessore internazionale, che illustra come le performance lavorative sono sempre più facilitate e migliorate dalla comunicazione e collaborazione tra dipendenti, attività che aumentano la condivisione di conoscenza, e come gli ambienti di lavoro devono essere facilitatori di incontri e networking. L’ufficio oggi deve sempre più supportare le diverse attività e di conseguenza i diversi bisogni che le persone hanno durante la giornata. Non si tratta solo di facilitare la comunicazione, ma anche di offrire privacy, concentrazione, nonché spazi per il confronto e ambienti dove alimentare la creatività. Il tutto condito da comfort e benessere per le persone. Formalità, informalità, pubblico e privato, concentrazione e networking. È possibile trovare la soluzione ideale o che un unico spazio risponda a queste richieste? Sembrerebbe di sì. A far da ispiratori le grandi multinazionali. Non solo Google e Facebook hanno investito nelle riconfigurazione degli spazi lavorativi e nel “lavorare divertendosi”. HomeAway ha costruito nel quartier generale di Austin, ha costruito un tetto in miniatura con un’amaca per rilassarsi e lavorare; HubSpot mette a disposizione dei dipendenti un frigorifero pieno di birra e snack, come anche un calcetto; Oracle sostiene che le idee migliori si sviluppino sul campo da gioco ed ha costruito un campo da basket e uno da pallavolo, mentre Ogilvy & Mather ha una palestra all’avanguardia. A volte le soluzioni possono essere più semplici, come spostare le scrivanie, basta però individuare l’esigenza che si vuole soddisfare. L’e-book “Creare valore in una nuova dimensione. Come lo spazio di lavoro influenza la produttività” può essere scaricato gratuitamente, previa registrazione a questo link. Buona lettura!