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Moda e progetti benefici

Isabella Rossini per i giovani talenti

23 Luglio 2016

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Isabella Rossini per i giovani talenti

Nasce la Fondazione Onlus Isabella Rossini, in onore della nobildonna romana simbolo di bellezza, stile ed eleganza senza tempo, per sostenere la formazione di giovani talenti svantaggiati, dotati di sensibilità artistica nel campo della moda, dell’arte, del costume. Il progetto è stato presentato a Roma a Palazzo Pallavicini Rospigliosi, in una magica atmosfera con la rosa, fiore preferito di Donna Isabella, come filo conduttore.

Chi era Isabella Rossini

Donna molto nota negli ambienti internazionali, era figlia di Alessandro, imprenditore e finanziere degli anni Trenta e Quaranta. Dopo il matrimonio con il banchiere Rodolfo Rinaldi che, tra vari prestigiosi incarichi, fu nominato da David Rockefeller rappresentante in Europa della Chase Manhattan Bank, condusse una vita di rappresentanza in Italia e all’estero per seguire il marito. Isabella si distinse negli ambienti del jet-set internazionale per il suo stile e la sua innata capacità di relazionarsi con gli ambienti più diversi, diventando protagonista di un’epoca di grande vivacità culturale e trasformando la sua residenza, Villa Rossini, in uno dei salotti più ambiti della Capitale. Il suo look non era mai banale, ordinario o scontato, piuttosto, pur essendo amante di uno stile classico, era originale ed inconsueto, dal momento che lei stessa partecipava attivamente alla ideazione degli abiti, in funzione di un evento particolare, di un viaggio, o per esaltare la bellezza di un gioiello ricevuto in dono dal marito Rodolfo. Questa sua passione, oltre che talento creativo ha dato origine ad una incredibile collezione di oltre 400 abiti delle più note firme, italiane ed internazionali, da Valentino a Dior, da Fendi a Chanel, da Gucci a Raffaella Curiel ad Hermès. Abiti preziosi, frutto della collaborazione con stilisti ed artigiani d’eccellenza, come la Sartoria Bonfanti. Pezzi unici che sono un trionfo di ricami, dettagli, materiali i più svariati reinventati, come la pelle e la maglieria, che rappresentano un vero patrimonio culturale da far conoscere al grande pubblico, ma soprattutto agli studenti delle scuole di moda.

Un accordo per i giovani studenti

Con questo obiettivo, la prima iniziativa della Fondazione è stata la sigla dell’accordo con l'Accademia di Costume & Moda di Roma per finanziare, attraverso una borsa di studio “Isabella Rossini”, il corso accademico di primo livello e successivamente il master di primo livello, a favore di un giovane diversamente abile che si è distinto per bravura nel suo percorso di studi. Con lo stesso obiettivo socio-culturale, la Fondazione mette a disposizione di Scuole, Enti e Musei gli abiti di Isabella, realizzati con tecniche artigianali di cucito e ricamo di altissimo pregio che purtroppo, oggi, tendono a disperdersi in favore delle grandi produzioni industriali.

Il libro

Sulla base della collezione è stato realizzato il libro “Isabella”, a cura di Maria Laura Garofalo. Concepito e realizzato come un’opera d’arte, rappresenta innanzitutto il passaggio di testimone tra Isabella Rossini e la nipote Alessandra Rinaldi, unica nipote femmina ed erede dell’intera collezione di abiti ed accessori, legata all’amatissima nonna da una notevole rassomiglianza fisica e da un'affinità di carattere e stile. Si compie così il passaggio tra due generazioni di donne della stessa famiglia e la giovane Alessandra diventa custode, oltre che testimone, di una tradizione che proietta nel futuro i molteplici e diversi valori di bellezza, eleganza e stile. Valori senza tempo. Il libro è una iniziativa filantropica ed i proventi saranno interamente devoluti a finanziare i progetti benefici della stessa Fondazione, che ha lo scopo di conservare e trasmettere tutti i valori che Isabella Rossini ha sostenuto e rappresentato nel corso della sua lunga vita, in cui l’attenzione per la bellezza e lo stile non sono mai stati fine a stessi, e mai disgiunti dall’amore per la cultura, la famiglia e l’arte. L’aforisma “né una nota di più, né una nota di meno”, ricorda la celebre risposta di Mozart all’imperatore Giuseppe II sulla giusta quantità di note che componevano “Le nozze di Figaro”. Citazione che ben si adatta al concetto di eleganza pura espresso da donna Isabella, in cui ogni singolo particolare è sempre in perfetta armonia con tutto il resto.

 

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