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Houellebecq, perché il suo libro dovrebbe essere adottato nelle scuole

7 Gennaio 2015

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Houellebecq, perché il suo libro dovrebbe essere adottato nelle scuole

Quando uscirà in Italia - il prossimo 15 gennaio - il nuovo romanzo di Michel Houellebecq Sottomissione (edito da Bompiani) dovrebbe essere adottato nelle scuole. Nei licei, se non altro. La trama è già stata svelata  sui giornali: nel 2022 Mohammed Ben Abbes, leader di un partito islamico all’apparenza moderato, esce vincitore dalle elezioni presidenziali sconfiggendo Marine Le Pen. Nemmeno troppo lentamente, in Francia si impone la cosiddetta «sharia dolce». Il Paese si islamizza: la poligamia è ammessa, le donne devono andare in giro col velo e via dicendo. Uno Stato islamico creato non in Siria con la violenza, ma in Europa tramite le urne.


Come ovvio, si è sollevato uno sciame di polemiche, soprattutto perché Houllebecq è recidivo, per quanto riguarda l’islam. Nel 2002 è finito sotto processo con l’accusa di islamofobia. Durante un’intervista promozionale in occasione dell’uscita del suo bellissimo romanzo Piattaforma, dichiarò: «La religione più stupida è l’islam. La lettura del Corano lascia prostrati... prostrati». Tra l’altro, quel libro si chiudeva con un devastante attentato ad opera di islamisti. Alcune associazioni musulmane lo denunciarono, un po’ come avvenne ad Oriana Fallaci, ma alla fine in tribunale fu Houellebecq ad averla vinta. Ancora in questi giorni, in un’intervista concessa alla Paris Review, ha spiegato che l’islamofobia non è affato una «forma di razzismo»: «Quando sono stato processato per razzismo e assolto, un decennio fa, l’accusa rimarcò, correttamente, che la religione musulmana non era una caratteristica razziale. Questo è diventato ancor più ovvio oggi. Così abbiamo esteso il dominio del “razzismo” inventando il crimine di islamofobia».


Il fatto è che Sottomissione non ha nulla a che spartire con l’islamofobia. Certo, è politicamente scorrettissimo perché propone una satira amara della politica e parla dei musulmani - cosa che la maggioranza degli autori europei si guarda bene dal fare, viste le conseguenze che porta in termini di minacce, querele e perfino attentati. Ma il vero centro del romanzo - anche seguendo quel che racconta Houellebecq nelle interviste - è l’Occidente. Lo scrittore decreta il fallimento dell’Illuminismo e dei valori che lo caratterizzano. Si dice convinto che il futuro appartenga alla religione, perché il resto ha esaurito le risposte. E vede nell’islam una forza vitale, per quanto oppressiva. Uno dei protagonisti del libro, François, è un giovane studioso di letteratura, esperto di Huysmans, che decide di convertirsi all’islam. Infatti il primo titolo pensato per il libro era La conversione. François è europeo, è colto. Allora perché si converte? Intanto perché l’università islamica - che toglie il lavoro ai docenti non convertiti - gli offre un sacco di soldi. E qui sta la prima debolezza occidentale: ci facciamo comprare. Già Chesterton in L’osteria volante immaginò l’Inghilterra sottomessa all’islam, conquistata dall’alleanza fra gli arabi e i potentati economici. Tuttavia i soldi non bastano a spiegare. L’islam dà a François qualcosa che la sua cultura, nemmeno quella cristiana, è in grado di dare. Quel che manca è la stessa cosa che cercano i ragazzi che da mezza Europa (Italia compresa) partono per andare a combattere in Siria per lo Stato islamico. Cercano eroismo, avventura e soprattutto valori, risposte. Che la cultura occidentale progressista e liberal non è in grado di fornire. Per questo dovremmo far leggere Sottomissione nelle scuole. Non tanto e non solo per agitarlo come uno spauracchio antislamico. Ma perché tocca l’Occidente laddove fa più male. Nelle sue debolezze, nelle sue viltà e mancanze. Che gli studenti lo leggano. E provino, magari, a capire per quali idee valga la pena combattere.

Francesco Borgonovo

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Commenti all'articolo

  • giorgio_collarin

    30 Aprile 2015 - 04:04

    la lettura del Corano - tradotto in lingua italiana - non edifica!!! il permissivismo occidentale, la sbandierata tolleranza religiosa in nome del "politically correct", sono perniciosi!!! grossi guai in vista!!! dovremmo correre ai ripari, dissotterrando le nostre radici cristiane!!! antídoto potente, invincibile!!

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  • giorgio_collarin

    30 Aprile 2015 - 04:04

    la lettura del Corano - tradotto in lingua italiana - non edifica!!! il permissivismo occidentale, la sbandierata tolleranza religiosa in nome del "politcally correct", sono perniciosi!!! grossi guai in vista!!! dovremmo correre ai ripari, dissotterrando le nostre radici cristiane!!! antídoto potente, invincibile!!

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  • giorgio_collarin

    30 Aprile 2015 - 04:04

    la lettura del Corano - tradotto in lingua italiana - non edifica!!! il permissivismo occidentale, la sbandierata tolleranza religiosa in nome del "politcally correct", sono perniciosi!!! grossi guai in vista!!! dovremmo correre ai ripari, dissotterrando le nostre radici cristiane!!! antídoto potente, invincibile!!

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