Cerca

L'appunto

Facci: "L'impegno di Severgnini di scrivere su tutto"

9 Gennaio 2015

1
Facci: "L'impegno di Severgnini di scrivere su tutto"

Forse ha ragione Michele Serra, il vero nemico del terrorismo è la nostra normalità quotidiana e bisognerebbe continuare la vita di ogni giorno punto e basta. Magari ecco, ditelo a Beppe Severgnini, il giornalista d'intrattenimento che nella sua ansia di dover "esserci" a tutti i costi (l'ansia di dover scrivere per forza del tema del giorno) ieri ha lasciato i suoi arzigogoli sull'Inter e Cambiasso ed è passato direttamente a un severo monito sul "sonnambulismo della democrazia", questo sul Corriere della Sera. Ammazzano i giornalisti francesi e non so cosa mettermi: il suo articolo sembrava questo. Per diventare cittadini degli Stati Uniti - che Severgnini cita come se vivesse nell'Upper East Side, invece è di Cremona - serve un giuramento solenne, mentre per prendere il passaporto europeo non serve niente. Bisognerebbe che tutti s'impegnassero ("solennemente", avverte il nostro) a difendere la Carta europea dei diritti, fine dell'articolo. Ah no: Severgnini avverte pure che "La minaccia è più interna che esterna... non sono i fucili mitragliatori. La minaccia è la nostra sufficienza, la nostra indolenza. L'impegno che non mettiamo". I kalashnicov sono cazzate: parola di Beppe Severgnini, uno che nella sufficienza e nell'indolenza non incede mai. When the game si fa duro, he is talking about cazzate: lui è fatto così, e fa benissimo. Solo che certi giorni, davvero, non si può reggere. Però ha ragione: smettiamola col nostro sonnambulismo democratico, Beppe. Ora però torna a letto.

di Filippo Facci

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • fisis

    09 Gennaio 2015 - 20:08

    Beppe Severgnini: ovvero antesignano del politicamente corretto e del giornalismo schifiltoso, insignificante, caratterizzato da una totale mancanza di profondità, anzi dall'assenza di qualsivoglia pensiero.

    Report

    Rispondi

media