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Elefantino addio

Vittorio Feltri, il "necrologio" a Giuliano Ferrara: seppellisce "Il Foglio"

29 Gennaio 2015

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Vittorio Feltri, il "necrologio" a Giuliano Ferrara: seppellisce "Il Foglio"

Giuliano Ferrara faccia gli scongiuri, avverte Vittorio Feltri sul suo editoriale dedicato all'addio dell'Elefantino dalla direzione del Foglio. Un'avvertenza doverosa, visto che il commento di Feltri sul Giornale ha tutto il sapore di un necrologio. "Naturalmente le imprese editoriali sopravvivono anche se orfane di padre; talvolta, addirittura, maturano e si consolidano. Ma - puntualizza il direttore editoriale del Giornale - possono perdere fascino pur continuando a essere gradite agli acquirenti. Temo che sia il caso del Foglio, che perfino nel formato reca l'impronta assai larga del papà, l'unico ciccione al mondo a essere elegante nel portamento, nel comportamento e nell' aspetto nonché nell abito".

Amaro in bocca - Feltri non riesce a rassegnarsi a non vedere più nella gerenza il nome di Ferrara e neppure il suo simbolo, l'elefantino rosso (sostitutivo della firma), in prima e in ultima pagina, dove il direttore collocava i propri articoli. "Non sappiamo quali siano le ragioni dell'abbandono", spiega Feltri, "forse la noia, il fastidio di fare sempre le stesse cose in redazione, forse altro, chessò, le grane redazionali, le difficoltà di bilancio, la crisi della carta stampata. Tutta roba che uccide l' entusiasmo di chi lavori in questo tribolato settore. Sia come sia, a noi dispiace che il deus ex machina del Foglio non sia più Giuliano, un uomo disposto sempre a sorprendere attraverso i propri scritti, le alzate d' ingegno, gli innamoramenti e i disinnamoramenti improvvisi, per non parlare dei malumori che fanno di lui un personaggio imprevedibile, pronto a suggestionare chi lo segue e a deluderlo con sterzate apparentemente inspiegabili".

Gli auguri - "Evitiamo con cura di raccontare la vicenda politica, umana e professionale dell'Elefantino per non dare la sensazione di vergare un necrologio", conclude Feltri. "Ci accontentiamo di augurargli che il riposo non sia per lui più gravoso del mestiere di direttore. E comunque si consoli: uno come Giuliano non spreca tempo nemmeno se si limita a pensare nel salotto di casa sua".

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Commenti all'articolo

  • bellanto

    30 Gennaio 2015 - 08:08

    Certo che nel pdl state ben messi...avete l'elefante maialone, avete il nanetto zozzetto, i giornalisti che scappano appena la nave accenna ad affondare e il re del sesso sua emittenza che a 80 anni si traveste da baldracca da periferia e si accompagna a ragazze con 51 anni di meno...fra l'altro homo pregiudicatus fregatus dalo stornellaro toscano............l'ippica può essere un alternativa....

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    • amarchi

      30 Gennaio 2015 - 11:11

      che dire, complimenti per la cultura e l'intelligenza tipica delle mezze persone incapaci di creare alcunché. Arrivederci impercettibile

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  • miraldo

    29 Gennaio 2015 - 13:01

    Ferrara è solo un modesto giornalista ma dentro di se rimane comunista. Certo il suo sostituto Cerasa al 90% porterà il Foglio al fallimento essendo lui paragonabile al classico giornalaio di paese.

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  • ancoraantonio

    29 Gennaio 2015 - 10:10

    Feltri,anch´io sono un grasso ciccione,e mi ritengo elegante nel potamento,nel comportamento,nell´aspetto e forbito nell´eloquio.certo,non sono mai stato comunista,non sono mai stato berlusconiano,non ho neppure spiato per la Cia,ma si sa,alla fine non ho scritto di esser perfetto.

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    • oviivo

      29 Gennaio 2015 - 19:07

      Insomma in modo elegante si vuol dire che il ciccione, noto aqnche per essere stato una SPIA al soldo della CIA mentre era un dirigente dell'ex PCI, è una schifezza ???!!!

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