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Rassegna stampa

Giuliano Ferrara contro Maurizio Landini: "Renzi ha già fatto tutto quello che volevi fare tu"

24 Febbraio 2015

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Giuliano Ferrara contro Maurizio Landini: "Renzi ha già fatto tutto quello che volevi fare tu"

"Non c'è posto" per lui in politica: "Renzi ha già realizzato quello che vuole Maurizio Landini". Giuliano Ferrara nel suo editoriale sul Foglio boccia l'idea del sindacalista della Cgil che "vuole creare una coalizione sociale aperta a una nuova coalizione politica" In pratica vuole entrare in politica. Un'idea che Ferrara boccia su tutta la linea. Innanzitutto contesta al leader della Fiom il fatto che mentre dice di non voler far politica, praticamente la fa. E poi secondo Ferrara stiamo assistendo a un rovesciamento delle parti tra Landini e Renzi.

Parti rovesciate - "Renzi", scrive sul Foglio, "agisce come un sindacalista riformista, punta ai risultati, aumenta i salari di 80 euro, assume derrate di insegnanti, stabilisce nuove norme nel mercato del lavoro per includere il massimo numero possibile di soggetti a tempo indeterminato, si occupa di crisi aziendali e di settore, vanta gli investimenti possibili e i traguardi raggiunti dall'impresa, come la salvezza della Fiat e poi le assunzioni alla Fiat (Fca). Landini", continua Ferrara, "agisce come un politico massimalista, dei risultati se ne fotte, le vertenze non le chiude, compromessi non ne fa, predica in tv e in piazza politica pura e ideologia pura, purissima, indossa felpe come Matteo Salvini, euroscetticheggia, vuole la politica industriale, insegue il mito dell' eguaglianza come livellamento e non come eguaglianza di possibilità per tutti, non spende energie nello sforzo di creare con una strategia rivendicativa un blocco sociale per tutelare il salario e il posto di lavoro, valuta referendum, si sgola contro le soluzioni del governo riformista di sinistra, crea e poi agita nemici spettrali come Sergio Marchionne, tuona contro l' evasione fiscale e fa demagogia di vario ordine e grado tra gli applausi".

Politica - Ferrara conclude dicendo che "Landini non è una cattiva persona, ha un bel sorrisone televisivo, una voce che pare un megafono, argomenti puliti e spavaldi, se la prende con le Leopolde e cazzate varie, è vernacolare, sboccato al punto giusto, agitatore vocalizzante robusto, diverso" da chi "prima di lui hanno passato la frontiera tra sindacalismo e politica. Solo che, come abbiamo cercato di argomentare, il punto di partenza paradossale di Landini è la politica, con il contorno dell'ideologia, mentre quello del suo competitore Renzi è appunto una coalizione sociale aperta alla politica". "Renzi", conclude l'Elefantino, "ha già realizzato quello che vuole Landini. Non c' è posto".

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Commenti all'articolo

  • Bubba Gump

    24 Febbraio 2015 - 15:03

    Si, Sig. Ferrara, concordo con Lei. Sono mesi che dico che i migliori sindacalisti italiani sono Renzi e Marchionne. Altri come Landini,. sono altro.. e concordo con Lei quando dice che a costui sembra non freghi niente di niente se non dei suoi pensamenti.. Se Marchionne assume .. ma chi se ne fotte ? se la gente non sciopera per non essere ridicola .. ma chi se ne fotte ?

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  • Liberopensiero0

    24 Febbraio 2015 - 12:12

    Articolo arguto, di grande intelligenza, attraverso la descrizione dell'azione di Landini chiarisce i punti problematici e contraddittori non solo di un certo sindacalismo italiano ma anche le profonde contraddizioni di una ideologia e di una politica di sinistra sorda e cieca alla realtà dei fatti che in Italia ha portato alla situazione disastrata in cui ci troviamo. articolo i cui punti dialet

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