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Intervista hot

Franco Trentalance si confessa con Selvaggia Lucarelli: "Ho il letto a forma di ring, il sadomaso fa male. E a D'Urso, Bignardi e Gruber farei..."

27 Febbraio 2015

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Franco Trentalance si confessa con Selvaggia Lucarelli: "Ho il letto a forma di ring, il sadomaso fa male. E a D'Urso, Bignardi e Gruber farei..."

Il porno non è mai stato così pop. Rocco Siffredi è in prima serata su Canale 5, stuoli di donne che sognano di essere legate come le chele dell’astice fanno la fila al botteghino per 50 sfumature di grigio (film tratto dal noto porno-harmony scritto da una mite signora inglese) e in libreria esce un thriller - Tre giorni di buio - scritto da un tutt’altro che mite pornodivo italiano, Franco Trentalance. Uno, per intenderci, che in fatto di sesso, di sfumature ne conosce ben più di cinquanta (non tutte riferibili) e col quale non si può iniziare un’intervista senza chiedere un parere da esperto sul fenomeno cinematografico del momento.

50 sfumature di grigio. Meglio il libro o il film?
«Ho comprato il libro per ovvia curiosità e mi sono fermato a pagina 15. Topolino è più pruriginoso, mi faceva ridere. Riguardo il film invece posso dire di averlo visto tutto e che secondo me è così pieno di banalità e stereotipi che andrebbe vietato ai maggiori di 18 anni, non ai minori. Ho troppa stima di voi donne per pensare che possa attizzarvi l’idea del principe azzurro bello, ricco e potente».

Nel film però il principe azzurro non la va a prendere col cavallo ma col gatto a nove code. E le fa firmare un contratto in cui lei acconsente a pratiche sadomaso. Non proprio lo stereotipo disneyniano del principe.
«Ti dirò. A me l’idea del contratto nel sesso non dispiace affatto, la trovo la cosa migliore del film. Noi uomini amiamo i segnali chiari e troppo spesso troviamo la fregatura dietro l’angolo. Magari portiamo una donna a fare un weekend, investiamo in cene ed hotel e poi a letto ci annoiamo a morte. Io vorrei sapere da contratto cosa mi aspetta e magari poter chiedere pure un rimborso. Sai quante donne mi hanno fatto perdere tempo…».

Il co.co.pro. del sesso insomma. Te l’hanno mai proposto?
«Sì. Ti svelo una cosa: una famosa artista concettuale mi ha fatto firmare un contratto che mi vincola ad avere rapporti sessuali con lei due volte al mese per cinque mesi. Il tutto viene ripreso dalle telecamere per poi far parte di un suo progetto artistico che non posso anticipare».

Di pretesti ne avevo sentiti tanti, ma questo li batte tutti. Comunque, parlavamo di sadomaso. Trovi che il film possa davvero invogliare a legare e imbavagliare il partner o è una boiata che finisce lì?
«È tutt’altro che una boiata che finisce lì. Anzi, io credo che pubblicizzare le pratiche sadomaso con questa leggerezza sia pericoloso. Esiste un grosso circuito di fotoamatori in Italia, di pseudofotografi che cercano fotomodelle disposte a posare per loro. Conosco tante di queste ragazze e molte mi stanno raccontando che ora, dopo il film, questi chiedono quasi esclusivamente foto e pose sadomaso».

Mi sfugge il problema.
«Il problema è che i master improvvisati sono molto pericolosi. Esistono pratiche rischiose e se non si è esperti nel campo sadomaso, si può mettere a repentaglio la vita della gente. Non bisognerebbe mai fare queste partiche a domicilio con gente potenzialmente maldestra, 50 sfumature di grigio s’è dimenticato di spiegarne una fondamentale, di sfumatura».

C’è mai stato qualcosa di troppo estremo anche per te?
«Credo sia una delle poche cose della mia sfera sessuale che non ho mai raccontato, ma tempo fa ho avuto una relazione con una schiava. La ricordo come un incubo. Il mio ruolo consisteva nel darle tutta una serie di ordini a distanza nell’arco della giornata perché lei ovviamente si eccitava nell’ubbidirmi. Cose del tipo che lei era magari in metro e io dovevo ordinarle di togliersi gli slip o di toccarsi al ristorante. Il problema è che poi era un continuo. Una specie di droga per lei. Io magari stavo facendo le mie cose e se non rispondevo subito ai suoi messaggi, mi faceva una sceneggiata rinfacciandomi che mi aveva aspettato mezz’ora con un dildo attendendo un mio ordine. Una delle esperienze peggiori della mia vita».

È vero come si racconta in giro che il tuo letto ha la forma di un ring?
«Sì, è vero. La ragione è pratica e metaforica. Il sesso è un match, ovviamente. E con le sponde puoi fare molte cose: legare la partner, puntare i piedi… Ecco, per esempio la storia delle lenzuola di seta come elemento di erotismo assoluto è una scemenza, le usa chi non sa fare sesso. Sulle lenzuola di seta si scivola. Bisogna usare quelle di lino ruvido, quelle della nonna, quelle che ti inchiodano dove sei, non che sgusci via ad ogni movimento»…

E dove si trova il letto a forma di ring, di grazia?
«Da Ikea».

Ikea ha un padiglione hard del quale ignoravo l’esistenza? Spero che almeno sia lontano dallo Smaland dei bambini…
«No, tranquilla, basta segare le gambe al letto a soppalco, che tanto non reggerebbero, e diventa un ring, perché ha le sponde. Il valore pratico ed evocativo del match orizzontale è impareggiabile, garantisco».

Quanto ingegno. Bocciato 50 sfumature di grigio, qual è il film più erotico che ti viene in mente?
«Se amassi l’erotismo anziché la pornografia farei un altro lavoro. Erotismo è la donna che ti fa vedere l’osso e il cane che sbava. Io non sono un animale scodinzolante e non mi piacciono gli ammiccamenti. Detesto lo strip e tutto quello che allude e eccita. Preferisco il sodo».

A proposito di sodo. Non so quanto sia soda la Bellucci a 50 anni, fatto sta che è la nuova bond girl. E del resto il fenomeno milf che, acronimo a parte, ormai nell’immaginario è semplicemente «donna piacente non più giovanissima», è abbastanza prepotente. Come mai?
«Secondo me non è un fenomeno recente. La donna matura è sempre piaciuta, i ragazzini hanno sempre sognato la nave scuola. Semplicemente ora l’argomento è più sdoganato. Secondo me lo sdoganamento per le donne ha un lato positivo e uno meno positivo. Quello buono è che possiedono consapevolezza del loro fascino anche se non hanno più 20 anni. La cosa negativa è che questo potere seduttivo a certe donne che magari si sono sposate a vent’anni e poi scoprono la loro piena sessualità a 40 dà alla testa, si rincoglioniscono».

O forse rinsaviscono, chissà. Hai fatto 440 film hard. Qual è la tua pellicola di cui vai più fiero?
«Un film che si chiama Senza scelta. Io faccio la parte di un agente che provina tre attrici di scarso talento e le convince del fatto che la loro vera vocazione è fare le escort».

Lars Von Trier insomma.
«Tutt’altro naturalmente. Infatti quella pellicola la riguardo spesso, anche con gli amici a casa come qualche sera fa, perché la recitazione è terribile».

Mi stai dicendo che guardi i tuoi film con gli amici?
«Certo, sono vere e proprie serate cineforum».

Partecipano anche donne a queste serate di cinema d’essai?
«Dipende, perché sul fare entrare donne in casa sono cauto, ho due appartamenti a Bologna. Uno in cui vivo e uno che utilizzo come pied a terre, che poi è quello col letto a forma di ring».

Barbara D’Urso, Lilli Gruber, Daria Bignardi: chi porti nel pied a terre?
«La Gruber la porterei la massimo a una battuta di pesca, dove si chiacchiera senza coinvolgimenti. La Bignardi al Lunapark, così mi svago mentre tenta di impormi le sue ragioni su tutto. La D’Urso la porterei al ristorante, ma un ristorante di quelli con gli alloggi al piano superiore. Non si sa mai».

Come si concilia tutto questo con la tua fede, la Bibbia e la spiritualità, di cui spesso parli?
«Benissimo. Io credo che a scuola si dovrebbe impartire il primo e fondamentale insegnamento della Bibbia: “Ognuno raccoglie quello che semina”. Io credo di aver fatto e dato del bene col mio lavoro, i peccati sono altri».

Sì, per esempio trasformare il letto Ikea per bambini in un ring del sesso. Amen.

di SELVAGGIA LUCARELLI

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Commenti all'articolo

  • Gios78

    01 Marzo 2015 - 00:12

    Questo tizio scopa con donne che fanno sesso a pagamento davanti a una telecamera. E in Italia, dove il livello mentale della gente, in gran parte, è degno di Homer Simpson, uno così è una star. Poi ci si stupisce che il paese va a puttane.

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  • antonietta.scala

    28 Febbraio 2015 - 08:08

    Adoro Franco...diretto senza paletti....al contrario di quello che si può pensare di lui ha un profondo rispetto per la donna...

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  • fra.schi

    27 Febbraio 2015 - 19:07

    Se un pubblico e cosciente peccatore. Pentiti e chiuditi in un convento a pregare e meditare sui tuoi peccati. Il corpo, è il tempio dell'anima che ci ha donato Dio. Tu stai insozzando quella fiammella Divina che è in ciascuno di noi. Dio abbia pietà di te. Ravvediti e chiedi scusa per il cattivo esempio dato ai giovani.

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